Unicef: Nord Darfur, raddoppiano i casi di malnutrizione infantile

19.07.2025 11:45
Unicef: Nord Darfur, raddoppiano i casi di malnutrizione infantile

Emergenza Nutritional nel Darfur: Dati Allarmanti sui Bambini

GINEVRA – Recenti statistiche indicano un incremento preoccupante dei bambini affetti da malnutrizione acuta grave nel Darfur, con un aumento del 46% registrato tra gennaio e maggio 2025. Solo nel Nord Darfur, oltre 40.000 bambini hanno ricevuto cure per tale condizione. Questi dati allarmanti, provenienti da un’indagine condotta dall’UNICEF, sono il risultato di ricerche attuate in cinque regioni del Darfur durante il periodo aprile-maggio 2025, riporta Attuale.

Le indagini rivelano che in 9 località su 13 si è superato il tasso di emergenza stabilito dall’OMS per la malnutrizione acuta (SAM). In particolare, nella regione di Yasin, situata nel Darfur orientale, il tasso totale di malnutrizione acuta (GAM), che include sia i casi gravi che quelli moderati, ha raggiunto il 28%. Se tale cifra salisse al 30%, si supererebbe una delle tre soglie critiche che indicano l’insorgere di una carestia. Queste informazioni segnalano una crisi sempre più profonda per i più giovani se non vengono adottate misure urgenti. In questo momento, la carestia è già una realtà in diverse zone del paese.

“I bambini del Darfur soffrono la fame a causa del conflitto e sono isolati dagli aiuti necessari per salvarli”, ha dichiarato Sheldon Yett, rappresentante dell’UNICEF per il Sudan. “Anche prima che la stagione di magra arrivi al culmine, i dati attuali sono inquietanti e probabilmente si aggraveranno senza un intervento umanitario tempestivo. Adesso è il momento decisivo: le vite dei bambini dipendono da una risposta globale pronta ad agire piuttosto che a volgere lo sguardo altrove”.

La situazione rimane critica anche in altre aree del paese. L’accesso alle cure per la malnutrizione acuta grave è aumentato di oltre il 70% nel Kordofan settentrionale, del 174% nello stato di Khartoum e un incredibile 683% nello stato di Al Jazirah. In Al Jazirah e Khartoum, l’incremento nell’accesso alle cure può essere in parte attribuito a un miglioramento della sicurezza e della capacità di accesso umanitario, permettendo così alle madri di raggiungere i centri sanitari.

Ora che il Sudan si trova al culmine della stagione di magra, il rischio di mortalità infantile sta crescendo rapidamente in regioni già vicine alla soglia della carestia. Le epidemie di colera, i casi di morbillo e il collasso dei servizi sanitari stanno aggravando ulteriormente la crisi, aumentando il pericolo per i bambini più vulnerabili.

La malnutrizione acuta grave è la forma più letale di malnutrizione. I bambini affetti da questa condizione sono altamente suscettibili a complicazioni potenzialmente letali e presentano un alto tasso di mortalità se non ricevono trattamenti adeguati. È fondamentale un intervento intenso e tempestivo.

Dalla scorsa primavera, il conflitto nel Darfur del Nord – soprattutto nelle vicinanze dei campi di Al Fasher e Zamzam – ha subito un’escalation. Gli assedi hanno colpito interi quartieri, ospedali sono stati bombardati e le vie di accesso sono state bloccate. I convogli umanitari subiscono saccheggi e attacchi, rendendo quasi impossibile l’accesso umanitario.

L’UNICEF è riuscita a inviare un primo carico di aiuti ad Al Fasher all’inizio dell’anno, ma ulteriori invii sono stati resi difficili dalla situazione di insicurezza. Le scorte di cibo terapeutico pronto per l’uso (RUTF) ad Al Fasher sono ormai esaurite. Le strutture sanitarie a Zamzam e nei dintorni hanno chiuso, e la scarsità d’acqua e le carenze igienico-sanitarie stanno incrementando il rischio di diffusione di colera e altre malattie mortali.

La crisi ha costretto a sfollare centinaia di migliaia di persone. Solo nel mese di aprile, quasi 400.000 individui sono fuggiti da Zamzam, molti dei quali hanno dovuto percorrere fino a 70 km per raggiungere Tawila. Attualmente, oltre 500.000 sfollati a Tawila si trovano in edifici pubblici o dormono all’aperto, con scarso accesso a cibo, acqua e riparo.

Nonostante gli sforzi dell’UNICEF e dei suoi partner, che comprendono trattamenti per feriti e malnutriti, perforazione di pozzi e distribuzione di cibo, la violenza continua a generare nuove necessità più rapidamente di quanto possano essere soddisfatte.

In un contesto così drammatico, l’UNICEF fa appello a tutte le parti coinvolte a garantire un accesso umanitario rapido, sicuro e senza ostacoli per le popolazioni colpite in Darfur e nel Kordofan. La comunità internazionale è invitata a sostenere pienamente la risposta umanitaria e a garantire filiere di approvvigionamento ininterrotte per alimenti terapeutici e aiuti medici. Inoltre, è necessario esercitare pressioni diplomatiche su tutte le parti affinché cessino le ostilità, permettendo così ai bambini di ricevere cure salvavita.

Per sostenere e ampliare i servizi nutrizionali essenziali, comprese le cure per la malnutrizione acuta grave e la distribuzione di alimenti terapeutici, l’UNICEF ha stimato che sono necessari ulteriori 200 milioni di dollari quest’anno.

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