Milano, 16 luglio 2025 – “Il fenomeno, legato ad alcuni profili di incontrollata espansione edilizia, ha assunto dimensioni di rilievo notevolissimo”. È quanto ha dichiarato il procuratore di Milano, Marcello Viola, in merito a un nuovo capitolo dell’inchiesta sulla gestione dell’urbanistica, coordinata dalla procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano e dai pm Marina Petruzzella, Paolo Filippini e Mauro Clerici. All’interno di questa indagine, il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza, a seguito di richieste del gip Mattia Fiorentini e delle indagini condotte dalla Procura, ha notificato avvisi di interrogatorio preventivo a sei indagati, per i quali i pm chiedono l’arresto. Tra i nomi di spicco figurano Manfredi Catella, fondatore e CEO del gruppo Coima, insieme a Giancarlo Tancredi, assessore alla Rigenerazione urbana. Per spiegare la portata del fenomeno, Viola ha aggiunto che le indagini “hanno già portato nei mesi scorsi al sequestro preventivo di diversi cantieri” e a “misure cautelari personali”, riporta Attuale.
Le richieste di arresto
La Procura di Milano ha avanzato richieste di arresto per sei persone. Tra queste, si trova Giancarlo Tancredi, assessore alla Rigenerazione urbana del Comune, per il quale si richiedono gli arresti domiciliari. Anche il costruttore e presidente del gruppo immobiliare Coima, Manfredi Catella, è nella lista, coinvolto in importanti progetti che stanno trasformando lo skyline della città, come Milano Porta Nuova, il Pirellino e lo Scalo di Porta Romana per il Villaggio Olimpico, oltre alla Biblioteca degli Alberi in zona Porta Garibaldi-piazza Gae Aulenti. Catella ha ricevuto la notifica dell’atto mentre stava per imbarcarsi su un volo programmato. Per un altro costruttore, Andrea Bezziccheri, già indagato per progetti precedenti, e per due ex membri della Commissione per il paesaggio del Comune, si chiede invece la custodia in carcere. La stessa misura è richiesta per un architetto coinvolto nel caso.
Le accuse formulate dalla procura diretta da Marcello Viola includono corruzione, falso e induzione indebita a dare o promettere utilità. Sarà compito del gip Fiorentini decidere sulle sei richieste di custodia cautelare, con gli interrogatori preventivi fissati per il prossimo 23 luglio.
Indagato Stefano Boeri
Un altro nome di rilievo nell’indagine è quello di Stefano Boeri, l’archistar noto a livello globale per il Bosco Verticale, che è stato indagato senza richiesta di custodia cautelare. A carico di Boeri sono state eseguite perquisizioni. Inoltre, egli è già imputato in altri due procedimenti a Milano, riguardanti turbativa d’asta e false dichiarazioni per il caso della Biblioteca europea di informazione e cultura, così come per abuso edilizio sul progetto Bosconavigli.
Le perquisizioni, anche in Comune
Il Nucleo di polizia economico-finanziaria ha effettuato un totale di 24 perquisizioni personali, domiciliari e locali, relative ai reati di corruzione, falso e induzione indebita a dare o promettere utilità. Secondo una nota della Procura, tali misure colpiscono pubblici ufficiali appartenenti all’amministrazione comunale milanese, membri della Commissione per il Paesaggio, oltre a progettisti e imprenditori. La Guardia di Finanza ha inoltre eseguito un ordine di esibizione di documentazione presso il Comune di Milano riguardo agli interventi edilizi oggetto di indagine.