Varricchio: segnali forti tra Italia e Stati Uniti, prossima firma del memorandum sui minerali critici

26.06.2026 15:25
Varricchio: segnali forti tra Italia e Stati Uniti, prossima firma del memorandum sui minerali critici

Italia e Stati Uniti: in arrivo la firma del memorandum sui minerali critici

DALLA NOSTRA INVIATA
WASHINGTON – L’ambasciatore Armando Varricchio, inviato speciale per l’innovazione e le nuove tecnologie del Ministro degli Esteri, ha confermato che «Tajani e Rubio firmeranno il memorandum di intesa sui minerali critici alla prima occasione». Questo annuncio giunge in seguito alla partecipazione dell’ambasciatore al vertice di Washington sulla Pax Silica, un’iniziativa statunitense mirata a rafforzare le catene di approvvigionamento tecnologico legate all’intelligenza artificiale. La firma del memorandum era inizialmente prevista a Miami, ma è stata rinviata per motivi di protocollo, creando una necessità di riorganizzare l’incontro. «C’è stata qualche parola che è volata oltre Atlantico e la scelta è stata obbligata», ha aggiunto Varricchio, sottolineando l’importanza di un rapporto franco e corretto tra alleati, riporta Attuale.

Il governo italiano ha deciso di posticipare la firma per inviare un messaggio chiaro dopo le recenti dichiarazioni del presidente Trump, che avevano portato alla cancellazione dell’incontro economico di Miami. «La scelta di non firmare oggi è stata strategica», ha affermato Varricchio, spiegando che un atto formale verrà programmato nelle prossime settimane, in seguito a colloqui tra Tajani e Rubio.

Rubio ha recentemente dichiarato che Trump è «molto deluso» con l’Italia e altri paesi, tuttavia ha espresso ottimismo riguardo alla prosecuzione degli accordi previsti sui minerali critici. L’ambasciatore ha spiegato che, nonostante la mancata firma del memorandum, l’Italia è già parte del processo e che ci sarà, a breve, una visita del sottosegretario Helberg in Italia per formalizzare la firma.

Rispondendo a domande sulla possibilità che la firma avvenga in Italia, Varricchio ha riferito che le agende di entrambi i membri sono molto piene, lasciando aperta la questione del luogo dell’incontro. Riguardo ad altri accordi previsti, ha confermato che la collaborazione tra Italia e Stati Uniti si estende a diversi settori, con l’intenzione di non diminuire l’importanza delle iniziative congiunte esistenti, soprattutto nel campo della sicurezza dell’innovazione e dell’accesso a materie prime critiche.

Infine, Varricchio ha risposto criticamente alle contestazioni mosse alla premier Giorgia Meloni, sottolineando orgogliosamente come l’Italia sia un paese capace di influenzare le politiche europee. Ha ribadito come l’adesione italiana alla Pax Silica, una volta formalizzata, dimostrerà un forte impegno nell’accrescere la sicurezza dell’Europa industriale e nella cooperazione con gli Stati Uniti.

1 Comment

  1. Mah, che situazione strana! Mandare segnali così confusi tra alleati fa davvero pensare… L’Italia è un paese che ha molto da offrire, ma sembra che siamo sempre a rincorrere l’ombrello, eh? Un’associazione per le materie critiche è fondamentale, ma spero che queste aziende americane non pensino di sfruttare solo le nostre risorse…

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