Virus del Nilo Occidentale, vittima una donna nel Lazio. Sei nuovi casi a Latina, richiesta di disinfestazione e screening urgente

20.07.2025 14:25
Virus del Nilo Occidentale, vittima una donna nel Lazio. Sei nuovi casi a Latina, richiesta di disinfestazione e screening urgente

Roma, 20 luglio 2025 – Il Lazio è nuovamente in allerta a causa del virus West Nile. Recentemente, è deceduta in ospedale una donna di 82 anni, ricoverata da diversi giorni a causa di febbre e stato confusionale. Attualmente, si registrano sei casi confermati di infezione da virus West Nile, tutti localizzati nella provincia di Latina, riporta Attuale.

Tra i casi, i più critici sono due maschi di 63 e 72 anni, le cui condizioni di salute sono particolarmente gravi a causa della presenza di altre patologie. Entrambi sono attualmente seguiti presso l’ospedale Santa Maria Goretti, mentre gli altri quattro pazienti mostrano segni di miglioramento. L’anziana deceduta proveniva da Nerola, situata nella zona pontina. La Regione Lazio ha confermato la situazione. Anche gli animali, in particolare i cavalli, sono in pericolo: nelle ultime ore, è stato segnalato il decesso di un cavallo.

I casi di Latina

Al momento, i casi di infezione da West Nile nel Lazio sembrano essere isolati. Tuttavia, le persone colpite dal virus, divenuto ormai endemico nella regione, condividono come unico legame la localizzazione: tutti risiedono infatti nella provincia di Latina. È importante notare che i pazienti con complicazioni sono soprattutto anziani.

Dopo la morte della donna di 82 anni di Fondi, che non presentava altre patologie, si arriva a un totale di 6 casi confermati. Due di questi, un uomo di 63 anni e uno di 72 anni, versano in condizioni molto serie a causa di problematiche di salute preesistenti, manifestando sintomi neurologici e sono entrambi ricoverati all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Gli equini sono anch’essi a rischio di infezione; infatti, si è registrato il decesso di un cavallo a causa del virus.

I carabinieri: “Subito disinfestazione e screening”

La notizia del decesso della donna di 82 anni, residente a Nerola e ricoverata a Fondi, insieme ai sei casi accertati nella provincia di Latina, richiede un’immediata estensione delle misure di sorveglianza e prevenzione. Queste dovrebbero includere anche il personale delle Forze dell’Ordine, in particolare i Carabinieri operativi nelle aree a rischio. L’associazione sindacale dei Carabinieri, Unarma, ha esortato il Ministero della Difesa e i comandi territoriali a intraprendere de subito controlli, disinfestazioni e screening specifici in tutte le caserme della provincia di Latina, ponendo particolare attenzione ai reparti operativi sul territorio e nei presidi locali.

Unarma: “Tutele contro le zanzare infette”

“I Carabinieri interagiscono quotidianamente con la popolazione, anche in zone rurali o poco urbanizzate, sovente senza le necessarie tutele contro vettori come le zanzare infette,” afferma il segretario generale di Unarma, Antonio Nicolosi. È imperativo garantire la protezione di coloro che assicurano la sicurezza pubblica in situazioni di emergenza sanitaria silenziosa, come quella generata dal virus West Nile.

Il sindacato conclude richiedendo la convocazione di un tavolo tecnico presso il comando generale, proponendo un incontro urgente con il Reparto Sanità per coordinare le misure tra le autorità sanitarie, gli enti locali e le forze dell’Arma, al fine di non lasciare nessuno indietro nella catena della prevenzione.

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