Zelensky presenta un nuovo piano per la fine della guerra con Stati Uniti e condizioni per il ritiro russo

24.12.2025 11:45
Zelensky presenta un nuovo piano per la fine della guerra con Stati Uniti e condizioni per il ritiro russo

Zelensky presenta un nuovo piano di pace con 20 punti per porre fine al conflitto in Ucraina

Martedì, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha svelato una versione rinnovata del piano per la conclusione della guerra, concordato con gli Stati Uniti. Il piano consta di 20 punti, con la principale novità rappresentata dalla disponibilità di Zelensky a ritirare le forze ucraine dalla parte del Donbas ancora sotto il suo controllo, ma solo a condizione che la Russia faccia lo stesso, liberando una porzione di territorio equivalente. Questa richiesta tiene conto del fatto che la Russia ha sempre preteso la cessione totale del Donbas e ha escluso un ritiro, anche parziale, dai territori occupati, riporta Attuale.

La proposta prevede che nelle due aree liberate dalle truppe russe e ucraine venga istituita una zona demilitarizzata unificata. Zelensky ha descritto questa area come una “zona economica libera”, richiamando un termine utilizzato nell’ultima proposta formulata dagli Stati Uniti circa due settimane fa. Recentemente, il presidente russo Vladimir Putin ha minacciato un’occupazione totale del Donbas, qualora i negoziati non portassero a risultati concreti.

Da diversi mesi, il destino del Donbas rappresenta il nodo cruciale che ostacola il progresso dei negoziati. Questo territorio è composto da due regioni ucraine: Donetsk, dove attualmente l’Ucraina controlla circa il 20%, e Luhansk, attualmente sotto il completo controllo russo. Zelensky ha dichiarato che mercoledì sarà inviata alla Russia la nuova proposta tramite gli Stati Uniti, e si attende una prima risposta nella stessa serata, sebbene sia improbabile che Mosca accetti le condizioni.

Zelensky ha ammesso che la zona demilitarizzata potrebbe comprendere Kramatorsk e Sloviansk, due delle cinque città ucraine che l’esercito russo non è mai riuscito a conquistare. La cessione di questi territori rappresenterebbe una significativa concessione da parte del governo ucraino, che in precedenza aveva sempre evitato di compromettere la loro integrità a causa della loro importanza strategica per la sicurezza nazionale. Inoltre, il piano prevede la potenziale presenza di una forza di stabilizzazione internazionale nella zona demilitarizzata.

Il presidente ha anche sottolineato che la creazione di questa zona dovrà prima ottenere l’approvazione della popolazione ucraina tramite un referendum. Il nuovo piano contempla anche l’indizione di nuove elezioni quando ci saranno le condizioni adatte, dopo l’eventuale firma di un accordo di pace. Questa versione del piano sembra offrire condizioni più favorevoli per l’Ucraina rispetto alla proposta originaria presentata dagli Stati Uniti a fine novembre, che era ritenuta eccessivamente favorevole alla Russia. Tra le differenze, il nuovo piano non menziona l’accesso dell’Ucraina alla NATO, un tema su cui Zelensky aveva recentemente manifestato una certa apertura nel ritrattare la propria posizione.

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