Zelensky risponde a Trump, «ci faremo i missili da soli»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina accelererà il suo piano per la produzione interna di missili anti-balistici, dopo le incertezze espresse da Donald Trump riguardo alle forniture dei sistemi Patriot. Zelensky ha affermato che l’Ucraina è in grado di produrre i propri missili e lanciatori, grazie al supporto dei partner che forniranno componenti critici come radar e sensori. “Altri hanno impiegato decenni per sviluppare i propri sistemi. L’Ucraina deve farlo il più rapidamente possibile, con risultati concreti già entro la fine del 2026-2027”, riporta Attuale.
Il progetto paneuropeo Freya, avviato dall’azienda di difesa ucraina Fire Point, mira a una cooperazione europea per la produzione di missili intercettori alternativi ai modelli Pac-3 dei sistemi Patriot americani. La necessità di tali missili è emersa durante un incontro alla Casa Bianca, dove Trump avrebbe informato Zelensky che non poteva garantire le consegne. “Servono missili anche a noi”, ha sottolineato Trump, aggiungendo che Biden ha fornito all’Ucraina armi per un valore di circa 300 miliardi di dollari.
Recentemente, la CNN ha reso noto che, nel contesto del conflitto con l’Iran, gli Stati Uniti avrebbero utilizzato la metà delle loro scorte di missili Patriot. Tuttavia, Trump ha contraddetto tali affermazioni, sostenendo che Washington dispone di “quantità letteralmente enormi di munizioni”. Nonostante ciò, il presidente americano ha manifestato prudenza sulla questione dei Patriot a Kiev. Parallelamente, il Wall Street Journal ha riportato analisi d’intelligence secondo cui il presidente russo Vladimir Putin potrebbe testare la risolutezza della NATO con un attacco limitato a un paese alleato nei prossimi anni, includendo scenari che vanno da attacchi informatici a incursioni terrestri su piccola scala.
Il Consiglio di sicurezza nazionale tedesco si è riunito di recente per discutere un’incidente avvenuto all’aeroporto di Lipsia, dove è stato trovato un drone esplosivo vicino a quattro aerei ucraini della compagnia Antonov Airlines. Secondo la Sueddeutsche Zeitung, uno degli aerei era tornato da un’operazione di trasporto di munizioni da Parigi verso l’est, rientrando vuoto. Altri due droni sono stati avvistati in Germania mentre sorvolavano una base militare a Mechernich, nel Nordreno-Westfalia.
L’ambasciata russa a Berlino ha liquidato l’episodio di Lipsia come una “provocazione frettolosamente orchestrata” per accusare la Russia di attacco ibrido. Tuttavia, la rappresentanza diplomatica di Mosca ha affermato che la vera minaccia per la Germania sono “i politici che, con entusiasmo, elaborano scenari di una rapida guerra con la Russia”.