Ucraina, Merezhko sul dietrofront di Trump: «Le promesse americane influenzano vite umane»

07.08.2026 07:35
Ucraina, Merezhko sul dietrofront di Trump: «Le promesse americane influenzano vite umane»

Il Presidente della Commissione Affari Esteri Ucraina Critica il Dietrofront di Trump sui Patriot

DALLA NOSTRA INVIATA
DNIPRO – Oleksandr Merezhko, presidente della commissione Affari esteri della Verkhovna Rada, ha espresso la sua forte delusione nei confronti di Donald Trump, commentando il suo recente cambio di rotta riguardo ai sistemi missilistici Patriot. «Quando si dà speranza a una vittima e poi la si spezza, non è solo un errore politico: è qualcosa di ingiusto anche dal punto di vista umano e morale», riporta Attuale.

La situazione a Kiev è critica. «Terribile. C’era un frastuono enorme, come accade ormai spesso. Ho due bambini piccoli e per loro è sempre uno stress enorme. Non ci si abitua mai davvero», ha dichiarato un residente della capitale, aggiungendo che «la città è piena di fumo, un danno ambientale di cui non teniamo mai conto ma che ha effetti di lungo periodo».

Secondo il Financial Times, Trump non avrebbe concesso a Zelensky i sistemi missilistici Patriot, e anche l’ambasciatore americano alla NATO, Matthew Whitaker, ha affermato che è difficile aspettarsi l’arrivo di tali sistemi in Ucraina. Merezhko ha sottolineato che «se sei il leader del più grande Paese democratico, della potenza più forte del mondo, devi essere serio e coerente. Quando fai una promessa, dovresti mantenerla, perché altri costruiscono le proprie aspettative su quella promessa, soprattutto se da quella promessa dipendono vite umane. Trump ha fatto una promessa e noi ci abbiamo creduto».

Quando gli è stato chiesto se si aspettava un cambiamento di rotta, ha risposto: «Quando Trump aveva annunciato ad Ankara la possibilità di concedere una licenza per i Patriot, mi era sembrato quasi troppo bello per essere vero. Ora la delusione è ancora più forte. È una questione di credibilità: non solo quella personale di un presidente, ma anche quella del Paese che rappresenta. Non voglio creare false aspettative: forse resta un margine, ma le possibilità non sono grandi».

La possibilità di riaprire i negoziati con Mosca, menzionata dal segretario di Stato Marco Rubio, ha suscitato scetticismo in Merezhko. «Dopo tante dichiarazioni simili si comincia a perdere la speranza. Con i russi non ci si comporta così: non capiscono le allusioni né gli inviti diplomatici. Capiscono solo la forza, il linguaggio della forza. Se vuoi costringerli a fare qualcosa, devi esercitare pressione», ha affermato.

Merezhko ha quindi ribadito che la diplomazia non basta e che «se non si dice chiaramente che si intende aumentare la pressione sulla Russia, non funzionerà». Infine, esaminando le ragioni dietro il rifiuto di Trump di inviare i Patriot a Zelensky, ha osservato: «Trump cerca di mettere sullo stesso piano Ucraina e Russia. Non coglie, o sceglie di ignorare per ragioni politiche, la differenza tra carnefice, aggressore e vittima. È troppo conciliante con Mosca. La mia impressione è che cerchi di non irritare troppo Putin».

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