Zohran Mamdani e i candidati progressisti vincono le primarie Democratiche di New York

24.06.2026 13:25
Zohran Mamdani e i candidati progressisti vincono le primarie Democratiche di New York

Primarie Democratiche a New York: Vittoria dei Candidati Sostenuti da Mamdani

Alle primarie Democratiche di New York, il sindaco della città, Zohran Mamdani, ha ottenuto un importante successo con la vittoria dei suoi tre candidati: Brad Lander, Claire Valdez e Darializa Avila Chevalier. Questa affermazione ha visto i candidati progressisti prevalere su avversari più moderati e con maggiore esperienza sostenuti dall’establishment del partito. In un contesto politico come quello di New York, dove la vittoria dei Democratici contro i Repubblicani è praticamente scontata, il risultato delle primarie riveste un’importanza cruciale, riporta Attuale.

Mamdani, che ha 34 anni ed è stato eletto sindaco lo scorso novembre battendo un candidato dell’establishment, ha affrontato un rischio notevole sostenendo apertamente i candidati. Storicamente, i sindaci di New York si astengono dal prendere posizione durante le primarie per evitare sconfitte simboliche. Tuttavia, i risultati hanno evidenziato l’ascesa della corrente più progressista all’interno del Partito Democratico, composta da candidati che si definiscono in alcuni casi socialisti democratici, ispirandosi a figure come il senatore Bernie Sanders e la deputata Alexandria Ocasio-Cortez.

La vittoria di Lander, Valdez e Chevalier non era scontata, poiché si confrontavano con volti noti e affermati nei loro distretti, fra cui candidati in carica. Lander, ex revisore dei conti di New York e noto per la sua campagna elettorale nel 2025, ha capitalizzato sull’ondata di cambiamento, dopo aver ottenuto il sostegno di Mamdani.

Nella campagna per il sindaco, Lander era uscito in evidenza per essere stato arrestato mentre protestava contro l’ICE, l’agenzia governativa americana in materia di immigrazione, criticandone i metodi sempre più violenti. Tutti e tre i candidati hanno seguito una strategia simile a quella di Mamdani, richiedendo lo smantellamento dell’ICE e proponendo misure per ridurre il costo della vita, concentrandosi in particolare sulle abitazioni di New York.

I candidati hanno finanziato le loro campagne attraverso piccole donazioni e hanno cercato di distanziarsi dalle ingerenze delle grandi aziende nel processo politico. Hanno utilizzato sia il porta a porta che i social media per far conoscere le proprie proposte, adottando un approccio comunicativo energico e diretto.

Lander ha vinto nel 10° distretto, includendo la parte meridionale di Manhattan e una parte di Brooklyn, battendo l’attuale deputato Dan Goldman, noto per il suo ruolo nelle indagini che hanno portato al primo impeachment di Donald Trump. Il tema centrale di questa campagna elettorale è stato quello di Israele: Lander ha denunciato le azioni del governo israeliano usando termini forti come “genocidio” e “apartheid”, criticando anche Goldman per il suo sostegno all’American Israel Public Affairs Committee.

Nel 13° distretto, la vittoria di Avila Chevalier su Adriano Espaillat è stata inaspettata. Avila Chevalier, 32 anni e studentessa di dottorato, ha accusato Espaillat di non rispondere più alle esigenze della sua comunità. Sebbene Espaillat avesse inizialmente supportato Mamdani, la sua decisione di sostenere Chevalier ha sollevato domande, specialmente in vista delle sue recenti dichiarazioni controversa sui social media.

Infine, Claire Valdez ha trionfato nel 7° distretto, battendo Antonio Reynoso, sostenuto da un’importante figura politica, la deputata Nydia Velázquez. Valdez, con un forte messaggio progressista e un atteggiamento strategico verso i nuovi abitanti, si è affermata come una voce rilevante nel panorama politico locale, contribuendo a consolidare il potere dei progressisti all’interno del partito.

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