Zohran Mamdani eletto sindaco di New York: un traguardo storico
Zohran Mamdani, candidato del Partito Democratico, ha vinto le elezioni per il sindaco di New York e assumerà ufficialmente l’incarico il 1° gennaio 2026 per un mandato di quattro anni. Questo risultato segna un significativo cambiamento nella politica della città: a soli 34 anni, Mamdani diventa il sindaco più giovane in oltre un secolo e il primo musulmano a ricoprire questa carica, riporta Attuale.
Con il 91% dei voti scrutinati, Mamdani ha ottenuto il 50,4% delle preferenze, superando Andrew Cuomo, che ha ricevuto il 41,6% dopo essersi presentato come indipendente. Il candidato Repubblicano Curtis Sliwa ha ottenuto solo il 7,1% dei voti. La vittoria di Mamdani era attesa, dato che per settimane era stato il favorito nei sondaggi.
Fino a un anno fa, Mamdani era relativamente sconosciuto. Ha guadagnato visibilità grazie a una campagna elettorale efficace, focalizzata sull’argomento del crescente costo della vita a New York, insostenibile per molti cittadini. Tra le sue proposte principali ci sono l’introduzione degli autobus gratuiti, l’azzeramento delle spese per asili e scuole per bambini fino a cinque anni e la creazione di supermercati comunali con prezzi accessibili. Mamdani si è anche impegnato a congelare i canoni degli affitti calmierati per un periodo di quattro anni.
Il neo-sindaco ha battuto avversari con maggiore esperienza e risorse. Andrew Cuomo, ex governatore di New York dal 2011 al 2021, si era dimesso in seguito a accuse di molestie sessuali, lasciando il campo a Mamdani. Cuomo ha ricevuto il sostegno dell’attuale sindaco Eric Adams e di figure influenti nel GOP come Donald Trump ed Elon Musk. Sliwa, pur essendo un candidato Repubblicano, non aveva realistiche possibilità di successo, considerando la predominanza democratica della città.
Dal 2021, Mamdani è deputato nello stato di New York, ma la sua esperienza politica è limitata. I critici mettono in dubbio le sue capacità di affrontare un incarico così complesso come quello di sindaco di New York, dove si trova a governare una città con un bilancio annuale di 112 miliardi di dollari e oltre 300.000 dipendenti comunali. L’imminente sfida consiste nell’adempiere alle ambiziose promesse fatte durante la campagna.
Donald Trump ha frequentemente criticato la candidatura di Mamdani, etichettandolo come un politico estremista e minacciando di ridurre i fondi federali per New York in caso di sua vittoria.