Meloni convoca vertice con i ministri dopo l’attacco di Trump

22.06.2025 11:05
Meloni convoca vertice con i ministri dopo l'attacco di Trump

Il governo italiano sta seguendo con attenzione gli sviluppi in Medio Oriente, dopo aver già riorganizzato la posizione delle forze armate italiane nella regione nei giorni scorsi, riporta Attuale.

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha dichiarato che la decisione di bombardare tre siti nucleari iraniani da parte di Donald Trump «cambia completamente lo scenario, si prospetta una crisi molto più ampia». Riferendosi alla possibile reazione di Teheran, Crosetto ha sottolineato: «Ci sarà una risposta più intensa, che potrebbe coinvolgere tutti gli obiettivi americani». In seguito a questa notizia, la premier Giorgia Meloni ha indetto una riunione in videoconferenza con i ministri competenti, il sottosegretario Alfredo Mantovano e i vertici dell’intelligence, come riportato da Palazzo Chigi.

L’obiettivo di Fordow «era chiaro»

Secondo Crosetto, il monitoraggio dei Servizi segreti italiani era già in corso dalla notte precedente, poiché gli spostamenti di aerei americani avevano indicato con ragionevole certezza la possibilità di un attacco imminente. Nella notte, è avvenuto quanto previsto: il sito nucleare di Fordow è stato identificato come il principale obiettivo di Israele, essendo cruciale per il programma nucleare iraniano. Israele non possedeva il necessario per colpire in modo decisivo questo sito, situato a oltre 90 metri di profondità; di conseguenza, sono stati utilizzati bombardieri americani, riconosciuti per la loro capacità di penetrazione sotterranea.

Le contromisure italiane dopo l’attacco Usa

Il governo italiano ha già iniziato a implementare misure protettive per salvaguardare i contingenti che non sono coinvolti nell’operazione, né rappresentano un obiettivo per la risposta iraniana. Crosetto ha chiarito che sono state effettuate solo operazioni di spostamento per quegli uomini e mezzi la cui vicinanza a potenziali obiettivi americani avrebbe potuto creare dei rischi. Il ministro ha anche specificato che nessun governo era stato avvisato dell’attacco da parte degli Stati Uniti, sebbene la Casa Bianca abbia informato il governo britannico, che non ha avuto altri coinvolgimenti. Tuttavia, l’attacco era considerato scontato da tutti i servizi di intelligence, quindi non era necessario avere ulteriori informazioni, poiché era noto. Probabilmente, anche gli iraniani erano a conoscenza della situazione; mancava solo la certezza del momento esatto in cui sarebbe avvenuto l’attacco.

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