Aumento del budget per la difesa: gli Stati Uniti lodano l’Italia e il suo impegno per la sicurezza

03.06.2026 06:35
Aumento del budget per la difesa: gli Stati Uniti lodano l'Italia e il suo impegno per la sicurezza

Aumento significativo della spesa militare italiana in un contesto di supporto agli Stati Uniti

Gli Stati Uniti hanno lodato l’Italia per l’incremento degli investimenti italiani nella difesa e per il supporto offerto per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina. Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha confermato il ruolo dell’Italia come “partner e amico fedele”, sottolineando l’ospitalità verso quasi 30mila militari statunitensi e le loro famiglie. A due settimane dalla rimozione di una mozione al Senato che proponeva di rivalutare l’innalzamento delle spese militari al 5% del Pil, il messaggio di Rubio tocca un tema delicato per il governo, riporta Attuale.

Nel 2025, la spesa per la difesa dell’Italia è aumentata da 33,4 miliardi di euro nel 2024 a 45,3 miliardi, segnando un incremento di quasi 12 miliardi (36%), passando dall’1,5% al 2% del Pil. Tuttavia, secondo l’Osservatorio sui conti pubblici italiani, questo risultato potrebbe essere attribuito in gran parte a riclassificazioni di spese precedentemente non considerate come spese difensive, sollevando dubbi su valide motivazioni contabili. Circa un terzo dell’aumento, infatti, è dovuto a spese maggiori per il personale militare proveniente da categorie non precedentemente incluse nel bilancio della difesa.

Nonostante le incertezze tra i principali partiti di maggioranza e opposizione, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato che le spese militari e gli impegni di sicurezza a lungo termine non sono in discussione. L’Italia sembra confermare l’obiettivo di raggiungere il 3,5% di spesa militare in rapporto al Pil entro il 2035, un traguardo che richiede un incremento annuale dello 0,5% del Pil fino al 2028. Rubio, in un’audizione presso la commissione Esteri del Senato Usa, ha avvertito che i Paesi Nato devono assumersi maggiore responsabilità e garantire la protezione della maggior parte del proprio territorio nazionale sovrano.

C’è preoccupazione che la riduzione del supporto militare convenzionale da parte degli Stati Uniti possa essere compensata dal dispiegamento di velivoli a duplice capacità, capaci di effettuare attacchi nucleari, ampliando la cooperazione oltre l’attuale cerchio di sei alleati privilegiati, tra cui l’Italia. Il ministro Crosetto ha confermato che la parte europea della Nato sarà pronta a sostituire il disimpegno statunitense “dal punto di vista del personale militare in 4-5 anni” e dagli assetti in “almeno 8-10 anni”. Tuttavia, la questione dell’adesione al programma Safe genera divisioni nella maggioranza, con Matteo Salvini che propone di evitare debiti per l’acquisto di armi.

Attualmente, con una richiesta di 14,9 miliardi di euro, l’Italia è il quarto beneficiario tra i 18 Paesi aderenti al programma, subito dopo Francia, Romania e Polonia. Tuttavia, il governo italiano sembra orientato a ridurre la sua richiesta a soli 4-5 miliardi, la somma necessaria per coprire contratti già firmati.

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