Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina: Un Impegno per il Futuro
ROMA – “Settanta nazioni rappresentate, oltre quaranta organizzazioni internazionali e migliaia di aziende e realtà della società civile testimoniano in modo inequivocabile il futuro che immaginiamo per l’Ucraina e la nostra fiducia nel suo rinascimento”. Con queste parole, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inaugurato la sessione plenaria della Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina, tenutasi al Convention Center “La Nuvola” di Roma. All’evento hanno presenziato il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, accompagnato dalla First Lady Olena, insieme ad altre figure di spicco dell’Unione Europea e leader di diversi paesi, riporta Attuale.
Meloni ha espresso gratitudine verso il Ministro degli Esteri Antonio Tajani e la Farnesina per l’organizzazione dell’incontro, sottolineando che “una partecipazione così ampia, di alto livello, invia un messaggio cruciale al mondo. Ognuno di noi qui presente è dedicato a un obiettivo comune: superare l’inaccettabile ingiustizia che da più di tre anni affligge il popolo ucraino e immaginare una Ucraina ricostruita, libera e prospera. Dobbiamo non solo supportare l’Ucraina nel suo diritto di difendersi, ma anche riflettere su come ricostruire ciò che è stato distrutto: le infrastrutture fondamentali per la vita sociale, come strade, ponti, scuole e ospedali.”
La Russia, ha proseguito, “sta intensificando gli attacchi contro i civili e le infrastrutture necessarie per la popolazione”, evidenziando che il piano del Cremlino è stato vano grazie alla resilienza del popolo ucraino e al supporto decisivo della comunità internazionale, che ha fornito assistenza per garantire i servizi essenziali. “Il nostro obiettivo è costruire un futuro robusto che onori l’Ucraina, una nazione fiera e orgogliosa che continua a sostenere un’economia vivace nonostante le avversità.”
La Premier ha sottolineato l’importanza di mantenere la fiducia nel futuro. “Il popolo ucraino ha affrontato il nemico senza esitazioni, scegliendo di combattere non per gusto del conflitto, ma per ciò che ama e per un futuro migliore.” Ha ribadito che il compito di assistenza all’Ucraina è compito di giustizia e impegno futuro, confermando che “l’Italia intende giocare un ruolo da protagonista” nella ricostruzione, grazie alla sua posizione ferma nella storia e al suo robusto tessuto produttivo.
Meloni ha accennato quindi a che “una mobilitazione massiccia dei capitali privati” è fondamentale, evidenziando lo spirito imprenditoriale delle aziende italiane e il loro potere attrattivo per gli investimenti. Le aziende come Leonardo, Enel, TERNA, SNAM e Ferrovie, con i loro futuri accordi con le omologhe ucraine, saranno cruciali in questa iniziativa. “Queste sono iniziative concrete mirate a progetti strategici volti a promuovere un cambiamento reale, in sinergia con gli sforzi del Governo e delle istituzioni.”
“Un’apposita attenzione deve essere riservata alla creazione di nuovi strumenti finanziari che possano supportare le aziende e fungere da moltiplicatori. Annuncio con piacere il contributo decisivo dell’Italia per la creazione di un nuovo fondo di equity a livello europeo. Il messaggio per gli imprenditori è chiaro: non temete di investire e di contribuire alla ricostruzione in Ucraina, perché questo rappresenta non solo un investimento sicuro, ma anche una garanzia per la pace e la crescita economica dell’intera Europa.”
Meloni ha continuato a sottolineare che “investire in Ucraina è anche investire in noi stessi. Dobbiamo essere fieri dei risultati che stiamo raggiungendo insieme.” Ha colto l’occasione per affermare che sono stati presi impegni per oltre 10 miliardi di euro nella Conferenza, ma ha avvertito che per ricostruire è necessario anche il “sentimento di amore per la patria” che caratterizza il popolo ucraino. “È un amore per la libertà e il benessere delle future generazioni che va oltre il denaro e la mera logistica.”
In conclusione, Meloni ha ricordato come la strada verso la ricostruzione sarà complessa ma ricca di opportunità. “L’Italia ha una lunga storia di resilienza e ricostruzione, dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale. Sono sicura che questa conferenza rappresenterà l’inizio del miracolo economico dell’Ucraina, restituendo a ciascuno di noi un pezzo di Europa.” “Grazie e buona Conferenza”.