Aliyev esorta l’Ucraina a non accettare l’occupazione russa

21.07.2025 16:40
Aliyev esorta l’Ucraina a non accettare l’occupazione russa
Aliyev esorta l’Ucraina a non accettare l’occupazione russa

Il 19 luglio 2025, il presidente azero Ilham Aliyev ha invitato i cittadini ucraini a non «mai arrendersi all’occupazione» durante il III Forum Globale dei Media di Shusha, rispondendo a una domanda del giornalista ucraino Dmitry Gordon. Aliyev ha sottolineato che il controllo sul Nagorno-Karabakh è stato ristabilito non attraverso concessioni, ma con azioni decise, un’esperienza che, secondo lui, potrà essere utile all’Ucraina. Inoltre, ha annunciato che sono in preparazione cause legali contro la Russia in ambito internazionale per l’abbattimento dell’aereo azero AZAL caduto recentemente in circostanze controverse.

Posizione di Baku sempre più schierata con Kiev e tensioni con Mosca

Sul contesto di un netto peggioramento delle relazioni con Mosca, Baku ha assunto una posizione marcatamente filo-ucraina. Aliyev ha paragonato l’incidente dell’aereo azero abbattuto alle conseguenze del disastro del volo malese MH17, chiedendo ufficialmente scuse e risarcimenti dalla Russia. Questa escalation ha provocato reazioni dure tra i media e i blogger filorussi, con minacce di bloccare le esportazioni agricole azere e perfino di un possibile confronto militare diretto contro Baku.

L’analisi delle dinamiche geopolitiche post-sovietiche

Secondo analisti, il percorso seguito da Baku si inserisce in una tendenza più ampia nel post-sovietico: la Georgia con Saakashvili ha scelto la via verso la NATO, con conseguente conflitto; l’Ucraina ha abbandonato alcune istituzioni post-sovietiche con la guerra tuttora in corso; l’Armenia ha mostrato segnali di avvicinamento all’Occidente. Ora anche l’Azerbaigian segue questa traiettoria, sfidando Mosca che non dispone di leve economiche efficaci per influenzare Baku, né può ricorrere alle tradizionali minacce energetiche, data l’autosufficienza dell’Azerbaigian.

Rapporti ambivalenti e ruolo di attori esterni nella regione

La leadership azera è accusata da Mosca di adottare una strategia duplice: mantenere legami con la diaspora in Russia mentre intensifica la collaborazione militare con la NATO, sostenuta dalla Turchia di Erdogan. Questo ridimensiona la credibilità delle minacce russe di azioni militari contro Baku. Nel frattempo, le pressioni filorusse di interrompere l’importazione di prodotti agricoli azeri colpirebbero più il mercato interno russo, con possibili ripercussioni sui prezzi e sulla disponibilità di prodotti freschi.

Cresce il rischio di un nuovo scontro aperto tra Russia e Azerbaigian

Le tensioni diplomatiche si intensificano ulteriormente dopo le accuse reciproche riguardo al disastro aereo e presunti maltrattamenti di cittadini azeri in Russia, nonché la morte di due persone in un’operazione di polizia a Ekaterinburg. La situazione sembra trascinare Mosca verso un nuovo conflitto frontale, con rischi rilevanti per la stabilità regionale e i rapporti internazionali nell’area.

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