Il 21 luglio 2025 a Kiev si è svolta la 29ª riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina, noto come formato «Ramstein». L’incontro è stato presieduto congiuntamente dal Regno Unito e dalla Germania, con la partecipazione di oltre 50 Paesi partner. Al centro dei colloqui: il rafforzamento delle forniture militari e l’ampliamento della cooperazione industriale nel settore della difesa.
Oltre 43 miliardi di dollari di assistenza per la sicurezza nel 2025
Nel corso del 2025, i Paesi del formato «Ramstein» hanno già fornito all’Ucraina più di 43 miliardi di dollari in aiuti per la sicurezza — il volume più alto dall’inizio dell’invasione russa su larga scala. Gli aiuti comprendono munizioni, sistemi di difesa aerea, veicoli blindati e artiglieria pesante, con una quota crescente coperta da acquisti diretti negli Stati Uniti. Questo dimostra un chiaro impegno collettivo per sostenere Kiev a lungo termine.
L’Ucraina passa da destinatario a co-produttore di armamenti
Uno degli sviluppi più significativi del formato è l’integrazione progressiva dell’Ucraina nella filiera della produzione bellica occidentale. Kyiv non è più soltanto destinataria di assistenza, ma partecipa attivamente alla co-produzione di armamenti, in collaborazione con imprese europee e nordamericane. Questo approccio rafforza non solo la resilienza dell’Ucraina, ma anche l’autonomia strategica dell’intero spazio euroatlantico.
Il vertice smentisce la narrativa russa sulla “stanchezza dell’Occidente”
Ogni nuova riunione del formato «Ramstein» confuta apertamente la narrazione del Cremlino, secondo cui il sostegno occidentale all’Ucraina starebbe diminuendo. Al contrario, l’intensità e la continuità della cooperazione multilaterale mostrano che la comunità transatlantica rimane compatta nel fronteggiare l’aggressione russa e nel sostenere il diritto dell’Ucraina alla difesa e alla sovranità.