MAD: aumento drastico delle attività spionistiche e ibride russe in Germania
Il 21 luglio 2025, la presidente del servizio di controspionaggio militare tedesco (Militärischer Abschirmdienst, MAD), Martina Rosenberg, ha annunciato un preoccupante aumento delle operazioni di spionaggio e interferenza da parte della Russia sul territorio tedesco. Secondo la Rosenberg, le agenzie russe hanno adottato approcci più aggressivi e intensivi, facendo riaffiorare scenari simili al confronto della Guerra fredda. Il ventaglio di strumenti impiegati spazia dalle operazioni di spionaggio in infrastrutture militari fino alla disinformazione, sabotaggi sulle linee logistiche, attacchi informatici e droni resistenti alla guerra elettronica.
Obiettivi e metodi: dai militari ai cittadini con doppia cittadinanza
Le attività ibride rilevate in Germania sono quasi raddoppiate nell’ultimo anno. MAD segnala che, nonostante i controlli rafforzati alle frontiere, agenti russi riescono ancora a infiltrarsi nel Paese passando attraverso Stati terzi. Le operazioni di reclutamento si concentrano su persone di origine russa, rimpatriati etnici tedeschi o individui con forti legami con la Russia. Anche i militari tedeschi e i cittadini con doppia nazionalità che viaggiano verso Mosca o Stati alleati vengono considerati vulnerabili a pressioni e ricatti da parte dell’intelligence russa.
L’allarme è ulteriormente amplificato dalla creazione della cosiddetta “brigata lituana” nell’ambito delle forze armate tedesche: un’unità da 5.000 soldati dispiegata in Lituania, considerata bersaglio potenziale delle operazioni ibride del Cremlino.
Bundestag e cybersicurezza nel mirino di Mosca
Anche il parlamento federale tedesco è da tempo esposto a cyberattacchi provenienti da gruppi legati alla Russia. Il 20 luglio, la presidente del Bundestag Julia Klöckner ha denunciato che l’assemblea è vittima di attacchi sistematici da parte di “cyber-terroristi” filo-russi. La procura generale tedesca aveva in passato attribuito responsabilità a Mosca per le incursioni informatiche contro tutti i principali partiti politici del Paese. Ora, questa offensiva digitale ha raggiunto un nuovo picco.
Berlino: la guerra ibrida russa è parte dello stesso conflitto contro l’Ucraina
Secondo il ministero dell’Interno tedesco, la Russia sta deliberatamente utilizzando flussi migratori verso l’Europa per destabilizzare l’Occidente. Questa strategia si affianca alla diffusione di disinformazione, manipolazione dell’opinione pubblica durante le campagne elettorali e altre tattiche sovversive. Le autorità tedesche rispondono potenziando le misure di sicurezza e sviluppando nuove strutture contro la propaganda e l’influenza russa.
Berlino considera la guerra ibrida russa come parte integrante dell’aggressione contro l’Ucraina. Sostenere Kyiv, sottolineano i leader tedeschi, significa anche difendere la propria sicurezza nazionale. Le autorità si preparano a un’intensificazione delle operazioni russe, specialmente nel settore energetico e sul piano sociale, dove il Cremlino cerca di fomentare tensioni e instabilità interna.
Rinnovata strategia tedesca per la difesa e la sicurezza
L’invasione su larga scala dell’Ucraina, la pressione geopolitica sugli alleati europei da parte degli Stati Uniti e gli impegni assunti in ambito NATO hanno accelerato la trasformazione della politica di difesa tedesca. Berlino ha avviato investimenti massicci nel proprio complesso militare-industriale e nello sviluppo di tecnologie avanzate: intelligenza artificiale, droni, sistemi quantistici e cybersecurity, con l’obiettivo di rispondere in modo efficace alle minacce ibride di Mosca e rafforzare la sicurezza collettiva.