Milano sfida la tempesta, Sala ribadisce: «Nessun interesse personale»

01.08.2025 11:55
Milano sfida la tempesta, Sala ribadisce: «Nessun interesse personale»

Dopo l’arresto dell’ex assessore Tancredi, il sindaco ha chiarito la sua posizione, escludendo l’idea di dimissioni. Il Partito Democratico conferma il proprio supporto, ma in Consiglio si apre una crisi riguardante la vendita di San Siro. Conte, nel frattempo, lancia un duro attacco: «Basta Far West edilizio», riporta Attuale.

La tentazione di ritirarsi è stata forte. In seguito all’arresto di Giancarlo Tancredi, ex assessore alla Rigenerazione urbana e figura chiave della giunta, anche un sindaco determinato come Beppe Sala ha considerato, seppur brevemente, la possibilità di fare un passo indietro. Tuttavia, ha deciso di restare, come riportato da Corriere. Dopo una giornata di tensione, caratterizzata da indiscrezioni politiche e notizie delle indagini giudiziarie, ha enfatizzato: , distinguendo fermamente la sua condotta dalle indagini che coinvolgono Palazzo Marino. Le accuse della Procura hanno portato a misure restrittive per Tancredi, ma, secondo le informazioni del gip, l’ipotesi di induzione indebita per Sala sarebbe caduta, rimanendo solo quella di falso. «Non ho mai agito per fini personali», ha chiarito il sindaco.

I venti di crisi

Nonostante le assicurazioni di Sala e il sostegno ufficiale del Partito Democratico, la situazione appare fragile. In Consiglio comunale, il rischio di incrinature nella maggioranza è concreto, specialmente sulla critica questione della vendita dello stadio di San Siro, dove diverse figure della coalizione governativa, inclusa l’assessora al Verde Elena Grandi, si sono dichiarate contrarie. Senza il supporto del centrodestra, i voti potrebbero mancare. Meanwhile, Giuseppe Conte e il Movimento 5 Stelle intensificano le loro critiche. Durante una diretta TV, il leader pentastellato ha denunciato come Milano sia diventata un esempio di «Far West edilizio», esigendo maggiore trasparenza e un passo indietro da parte del sindaco. La risposta del Pd milanese e lombardo è stata unitaria: «Il Pd a tutti i livelli, dal metropolitano al nazionale, governa prima con Pisapia e poi con Sala dal 2011, e già all’inizio ha ribadito il proprio sostegno e fiducia nel sindaco», hanno dichiarato Alessandro Capelli e Silvia Roggiani in una nota congiunta.

Sala accoglie le prossime sfide: «Non è il momento di fermarsi»

Una delle priorità imminenti è la revisione del Piano di Governo del Territorio, mirata a riorganizzare il modello di sviluppo urbanistico in seguito ai recenti eventi giudiziari. Questo settore è cruciale e metterà alla prova la stabilità politica della giunta e la relazione con i cittadini. Beppe Sala, nel frattempo, cerca di mantenere la rotta. «Non è tempo di fermarsi» sembra insinuare, ma le onde politiche continuano a agitarsi. Il percorso verso il futuro promette di essere complicato.

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