Il cardinale Ruini: «Pier Silvio Berlusconi non ha il talento del padre»

02.08.2025 09:16
Il cardinale Ruini: «Pier Silvio Berlusconi non ha il talento del padre»

«E poi in Italia noi abbiamo Giorgia Meloni che è davvero molto brava», sottolinea il presidente emerito della Cei a La Stampa, riporta Attuale.

Un’eventuale discesa in campo di Pier Silvio Berlusconi? «Non la vedo come una possibilità concreta. Come figura politica, Silvio Berlusconi aveva indubbiamente carisma. Tuttavia, certi talenti personali non si tramandano di generazione in generazione». Queste le osservazioni del cardinale Camillo Ruini, ex presidente della Cei, durante un’intervista a “La Stampa”, rievocando l’amicizia con il fondatore di Forza Italia. «In Italia, Giorgia Meloni è una leader competente che ha saputo circondarsi di collaboratori di grande valore, come il sottosegretario a Palazzo Chigi Alfredo Mantovano, un giurista cattolico di spessore che ha dimostrato capacità e responsabilità, anche nella guida della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre. Una figura di garanzia», mette in evidenza.

Legge sul fine vita: «Sopprimere un’esistenza non potrà mai essere eticamente accettabile»

«Siamo entrati in una nuova fase – chiarisce Ruini – e sembra esserci una certa stabilità con partiti come Fratelli d’Italia, che si trovano in una posizione simile a quella di Forza Italia nei momenti migliori. Le opposizioni di destra e sinistra rimarranno, tracciando linee simili a quelle osservabili in Europa. Il richiamo della premier Meloni alle radici cristiane nella sua azione di governo è un fattore molto positivo per l’Italia e per il cattolicesimo politico. Dopo la fine della Democrazia Cristiana e dell’unità politica dei cattolici, è possibile impegnarsi in qualsiasi partito, mantenendo la propria identità cristiana. Il frutto di un albero si riconosce, e ora potremo osservare i risultati in termini di difesa dei valori», aggiunge Ruini, riferendosi alla legge sul fine vita. «Sono trascorsi vent’anni dal referendum popolare per l’abrogazione dei limiti imposti dalla legge 40 sulla fecondazione assistita e sulla ricerca sulle cellule staminali embrionali, che non raggiunse il quorum. Oggi assistiamo a un’ulteriore negazione della sacralità della vita, dal concepimento fino al suo termine naturale. È importante capire quale legge sul fine vita si intende adottare. Temo fortemente che, se si concretizzerà una nuova legge, sarà purtroppo una legge inadeguata, poiché percepisco un’aggressività e il desiderio di legittimare l’eutanasia. considerare l’eutanasia come un’opzione non sarà mai eticamente accettabile. La situazione attuale del dibattito non è positiva né rassicurante. Come si può affermare che il suicidio assistito sia accettabile? Si avverte un vento contrario alla vita che proviene dal Nord Europa, soprattutto da Paesi come il Belgio, un tempo cattolico, e dai Paesi Bassi. Esiste una reale minaccia che in Italia non si riesca più a difendere i valori non negoziabili, che rischiano di estinguersi uno dopo l’altro: prima il divorzio e l’aborto, ora il fine vita. È necessaria una rinascita della Chiesa dei valori. I segnali sono evidenti».

(Nella foto in alto, la Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, saluta il Card. Camillo Ruini durante la messa per il ventesimo anniversario della morte di San Giovanni Paolo II, tenutasi nella Basilica di San Pietro in Vaticano, il 2 aprile 2025. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

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  1. In conclusione, le osservazioni del Cardinale Camillo Ruini evidenziano una crescente stabilità in Italia sotto la leadership di Giorgia Meloni, che ha dimostrato competenza e un forte richiamo ai valori cristiani. Tuttavia, la discussione sulla legge sul fine vita solleva preoccupazioni significative riguardo alla difesa della sacralità della vita. Ruini esprime timori per una possibile legittimazione dell’eutanasia, enfatizzando l’importanza di una rinascita dei valori etici all’interno della società e della Chiesa.

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