Israele approva nuovo piano di insediamenti in Cisgiordania, rischio per lo Stato palestinese

21.08.2025 00:25
Israele approva nuovo piano di insediamenti in Cisgiordania, rischio per lo Stato palestinese

Cosa prevede il piano di nuovi insediamenti israeliani in Cisgiordania

Israele ha recentemente approvato un piano che prevede la costruzione di oltre 3.300 unità abitative nel territorio della Cisgiordania, in particolare tra Gerusalemme e Ma’ale Adumim. Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze e figura di spicco della destra israeliana, ha dichiarato che il piano “seppellisce l’idea di uno Stato palestinese”, evidenziando il cambiamento radicale della situazione geopolitica nella regione, riporta Attuale.

Il progetto, bloccato per decenni a causa della resistenza della comunità internazionale, è visto come una minaccia alla possibilità di un futuro Stato palestinese continuativo e sostenibile. Smotrich ha affermato: “Dopo decenni di pressioni internazionali e congelamenti, stiamo rompendo le convenzioni e collegando Ma’ale Adumim a Gerusalemme. Questo è il sionismo al suo meglio: costruire, insediare e rafforzare la nostra sovranità nella Terra d’Israele”.

La costruzione del nuovo quartiere a Ma’ale Adumim, situato nella zona E1, potrebbe dividere la Cisgiordania in regioni settentrionali e meridionali, ostacolando lo sviluppo di una conurbazione palestinese che unisca Gerusalemme Est a Betlemme e Ramallah, elementi cruciali per le aspirazioni statali dei palestinesi.

Tuttavia, secondo l’organizzazione di monitoraggio degli insediamenti Peace Now, i piani approvati non si riferiscono al progetto E1 originale, ma riguardano un’espansione separata di Ma’ale Adumim. “Le 3.300 unità abitative rappresentano un incremento di circa il 33% dell’attuale patrimonio edilizio dell’insediamento, un’enorme espansione per un’area che ha visto stagnare la sua popolazione a circa 38.000 abitanti negli ultimi dieci anni, con un significativo deflusso migratorio. Le gare d’appalto riguarderanno un ampio quartiere che collegherà l’area edificata di Ma’ale Adumim con la zona industriale a est”, ha affermato Peace Now.

Inoltre, a marzo, il gabinetto di sicurezza israeliano aveva autorizzato la costruzione della tangenziale “Fabric of Life”, progettata esclusivamente per il traffico palestinese nell’area di Gerusalemme, con l’intento di separare le vie di comunicazione israeliane da quelle palestinesi e consolidare la presenza israeliana oltre la Linea Verde.

1 Comment

  1. Che situazione assurda! Sembra che stiamo tornando indietro nel tempo, invece di cercare la pace. La costruzione di nuovi insediamenti non fa che complicare ulteriormente le cose. Come si può parlare di un futuro stato palestinese se si continua a fare questo? È frustrante!!!

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