Nuove proposte fiscali in arrivo: il governo italiano cerca di colpire le banche
Il governo italiano sta valutando l’introduzione di una tassa sui buyback, un’iniziativa che mira a “pizzicare” le banche come annunciato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Tuttavia, i dettagli sono ancora da definire e non sono stati consultati i diretti interessati. Inoltre, il raggiungimento di un accordo all’interno della maggioranza rimane incerto, riporta Attuale.
In questa fase, Forza Italia si oppone all’idea di una nuova tassazione unilaterale simile a quella sugli extraprofitti. Antonio Tajani, leader di partito, ha invece proposto di discutere della decontribuzione per i salari più bassi, sottolineando che è fondamentale ridurre l’aliquota Irpef per la classe media. Tajani ha dichiarato: “Tra quelli che guadagnano tra i 7,50 e i 9 euro l’ora, si può togliere la parte di contributi che versano questi lavoratori”.
Il vicepremier e ministro degli Esteri ha anche affrontato il tema della tassazione degli straordinari e dei premi di produzione, con l’obiettivo di favorire quelli che si trovano al di sotto della soglia di povertà affinché possano diventare parte della classe media.
Per quanto riguarda le banche, il governo insiste sul fatto che non ci saranno misure unilaterali né “persecuzioni”. È necessario garantire che tutti contribuiscano fiscalmente, ma il dialogo con il settore bancario è ritenuto fondamentale. Attualmente, non sembrano esserci stati contatti con i rappresentanti dell’Abi per discutere le proposte in discussione. In Italia, i buyback sono tassati con la Tobin tax, con aliquote che vanno dallo 0,1% allo 0,2%.