Il Pd propone di tassare i super ricchi esentati dall’Irpef comunale a Milano

04.05.2026 19:15
Il Pd propone di tassare i super ricchi esentati dall'Irpef comunale a Milano

Emendamento fiscale di Cristina Tajani: nuova tassa per i super-ricchi in Italia

L’emendamento al decreto fiscale, firmato dalla senatrice del PD Cristina Tajani, mira a garantire equità e giustizia fiscale, prevedendo che anche i millionari contribuiscano all’addizionale comunale. La proposta, che sarà votata in commissione Finanze e Tesori, solleva interrogativi sull’equità fiscale, riportando alla luce il tema della giustizia sociale e fiscale, riporta Attuale.

Dal 2014, con l’introduzione della Flat tax per i paperoni da parte del governo Renzi, Milano ha registrato un incremento significativo di nuovi residenti milionari provenienti dall’estero. Questa tassazione favorevole, che assorbe anche l’addizionale Irpef comunale che varia dallo 0% allo 0,8% in tutta Italia, ha contribuito notevolmente alla crescita del mercato immobiliare milanese.

Modifiche alla Flat tax per i super-ricchi

L’emendamento di Tajani prevede l’introduzione di una tassa comunale per i residenti super-ricchi che si trasferiscono in Italia per beneficiare della flat tax da 300.000 euro. Recentemente, il governo Meloni ha notato che vi era la possibilità per questi milionari di cumulare la flat tax con altri vantaggi fiscali. Questo ha indotto l’esecutivo a lavorare su un «divieto di cumulo», che, secondo Tajani, evidenzia le distorsioni create da questa normativa, anche all’interno della maggioranza.

Nell’ultima relazione della Corte dei Conti, si richiede al Ministero dell’Economia e delle Finanze un rapporto sui costi e benefici della norma sulla flat tax per i ricchi, per verificare se i beneficiari stiano facendo investimenti produttivi nel Paese, a differenza di quanto accade in altre nazioni con regimi fiscali favorevoli. Attualmente, in Italia non esiste alcuna contropartita di questo tipo.

Il voto dell’emendamento in Senato

Se l’emendamento di Tajani dovesse essere approvato, i comuni avrebbero l’opportunità di applicare una tassa sulla flat tax con un’aliquota compresa tra il 12,5% e il 15%. Questa misura potrebbe generare ulteriori entrate comunali variabili tra i 37.500 e i 45.000 euro per ciascun contribuente, permettendo così a Milano di raccogliere complessivamente tra i 5 e i 6 milioni di euro in più all’anno. Le risorse dovrebbero essere destinate a nuove costruzioni, politiche per l’abitazione e servizi sociali, aree cruciali per le amministrazioni locali.

Ridistribuzione della ricchezza a Milano

Un recente studio del Corriere rivela che una parte significativa della ricchezza a Milano si è concentrata nella fascia alta. Tra il 2014 e il 2024, il reddito complessivo dei residenti è aumentato di circa 11,17 miliardi di euro, ma tale crescita è ineguale; più della metà, oltre 5 miliardi, appartiene a chi guadagna oltre i 120.000 euro, categoria che include molti stranieri e italiani tornati dall’estero attratti dalla flat tax.

“Questo emendamento,” chiarisce Tajani, “è sicuramente pensato per Milano, dove sono stata eletta, poiché i dati mostrano un aumento di neoresidenti. Tuttavia, è un fenomeno che coinvolge anche Roma e altri comuni, soprattutto in Toscana e nella zona del lago di Como.”

1 Comment

  1. Ma dai, finalmente! È ora di mettere un freno a questi milionari che si sistemano in Italia senza dare nulla in cambio. Mettere una tassa su di loro potrebbe portare a risorse per la nostra comunità, magari per migliorare i servizi sociali che ne hanno tanto bisogno…purtroppo la giustizia sociale è ancora un miraggio.

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