Il prestito dell’arazzo di Bayeux al British Museum solleva preoccupazioni sulla sua sicurezza

30.08.2025 15:25
Il prestito dell'arazzo di Bayeux al British Museum solleva preoccupazioni sulla sua sicurezza

Controversia sul prestito dell’arazzo di Bayeux al British Museum

Negli ultimi giorni, la determinazione del presidente francese Emmanuel Macron di prestare al British Museum di Londra l’antico arazzo di Bayeux ha sollevato polemiche in Francia. L’opera, attualmente in Francia, ha un significato imponente per il Regno Unito e il prestito dovrebbe durare da settembre 2026 a luglio 2027. Sin dall’annuncio nel luglio 2025, restauratori e storici dell’arte hanno messo in dubbio la fattibilità dell’iniziativa a causa della fragilità dell’opera, considerata inadatta al trasporto. Una petizione contro il prestito ha già raggiunto le 60mila firme, riporta Attuale.

Il presidente Macron ha presentato il prestito come un simbolo della nuova alleanza tra Francia e Regno Unito, rafforzata dall’elezione del primo ministro laburista Keir Starmer. In coincidenza con l’annuncio, Macron ha siglato un accordo sull’immigrazione e un altro sul coordinamento degli armamenti nucleari tra i due paesi. Tuttavia, i critici avvertono che Macron stia rischiando la conservazione di un’opera d’arte di grande importanza per motivi diplomatici.

L’arazzo, lungo 70 metri e creato nell’Undicesimo secolo, narra la conquista dell’Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore. È custodito in un museo appositamente realizzato nella città di Bayeux, da oltre 900 anni. Il museo chiuderà per due anni a partire dal 1° settembre per consentire il restauro dell’opera, prima della consegna al Regno Unito. Questo prestito ha una rilevanza storica e simbolica notevole, poiché rappresenta un evento fondante per la nazione britannica. In passato, il Regno Unito aveva già richiesto il prestito dell’arazzo senza successo, nel 1953 per l’incoronazione di Elisabetta II e nel 1966 per il 900esimo anniversario della battaglia di Hastings.

Di recente, Philippe Bélaval, nominato da Macron per supervisionare il trasporto dell’arazzo, ha affrontato critiche dopo aver dichiarato che l’opera “non è intrasportabile”, ma non ha fornito dettagli chiari su come sarà effettuato il trasporto. Si prevede che l’arazzo sarà trasportato via terra su un camion e poi via nave, poiché il trasporto aereo è considerato troppo rischioso a causa di potenziali sbalzi di temperatura. Il Regno Unito si farà carico dell’intero costo del trasporto, che potrebbe ammontare a milioni di euro.

Bélaval ha affermato che il governo francese si basa su uno studio del 2025 che non vieta esplicitamente il trasporto dell’arazzo, fornendo indicazioni su come gestirne il trasporto in sicurezza. Tuttavia, mercoledì Le Monde ha riportato di aver avuto accesso a studi precedenti che contraddicono le affermazioni di Bélaval. Uno studio del 2020 commissionato dalla Direzione regionale degli affari culturali della Normandia ha evidenziato la fragilità dell’arazzo, segnalando oltre 24mila macchie e 30 strappi “non stabilizzabili”. Un altro studio del 2021 ha sconsigliato “fortemente” qualsiasi tipo di trasporto a lunga distanza.

Isabelle Attard, ex direttrice del museo dell’arazzo di Bayeux, ha avvertito che l’arazzo non dovrebbe essere spostato, citando la sua fragilità come motivo principale. Per il momento, Macron ha minimizzato le preoccupazioni, affermando che il governo ha trovato esperti per spiegare perché il prestito fosse “impossibile”, ma ha deciso diversamente.

Questo non è il primo caso in cui la Francia presta un’importante opera d’arte a scopo diplomatico. Nel 1963, Charles de Gaulle prestò la Gioconda agli Stati Uniti per migliorare le relazioni, nonostante le opposizioni da parte dei conservatori del Louvre. “Le opere d’arte sono agenti politici attivi”, ha affermato la storica dell’arte Laurence Bertrand Dorléac, sottolineando l’importanza di tali decisioni.

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