Oggi, primo settembre 2025, inizia il primo “semestre filtro” per l’accesso alla Facoltà di Medicina: terminerà il prossimo 30 novembre. Non è un addio ai test, ma segna un cambio di prospettiva. La riforma relativa all’anno 2025-2026 è stata voluta dalla ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, riporta Attuale.
L’intento è attuare un cambiamento rispetto alla modalità di selezione, trasformandola da un quiz nazionale a crocette prima dell’inizio dei corsi a una modalità di esame più approfondita, al termine del primo semestre. Il nuovo modello punta a valutare studio, frequenza e preparazione concreta, lasciando più tempo agli studenti così da poter dimostrare le proprie capacità.
I posti disponibili in Italia
La questione legata al numero e agli accessi rimane centrale. Come comunicato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, ad aver completato l’iscrizione per il semestre aperto sono 64.825 studenti: di questi, 54.313 sono iscritti a Medicina e Chirurgia, 6.039 a Medicina Veterinaria e 4.473 a Odontoiatria e Protesi Dentaria.
I posti totali disponibili per Medicina e Chirurgia ammontano a 24.026 nelle università, secondo i dati ufficiali del Ministero. Per Odontoiatria e Protesi Dentaria ci sono 1.774 posti, mentre per Medicina Veterinaria i posti disponibili sono 1.375. Questo implica che, per Medicina, circa uno studente su tre avrà accesso al secondo semestre.
Che cos’è il semestre filtro
Il semestre filtro, introdotto con il Decreto Legislativo 71/2025, in vigore dal 17 maggio 2025, rappresenta una novità per i corsi di Medicina, Chirurgia, Odontoiatria e Medicina Veterinaria. Gli studenti intraprenderanno le lezioni senza una selezione preliminare, seguendo tre insegnamenti fondamentali – Biologia, Chimica e Fisica – per un totale di 18 crediti formativi.
Perché il test è stato posticipato
La riforma non elimina il numero chiuso, ma posticipa la selezione. L’obiettivo è permettere a tutti di mettersi alla prova in ambito universitario, superando il vincolo di una selezione basata su un solo giorno. La valutazione, di conseguenza, si basa su una visione più ampia, che comprende esami, studio continuo e presenza alle lezioni.
Come funziona la selezione
Gli studenti potranno sostenere due appelli, fissati per il 20 novembre e il 10 dicembre 2025. Ogni esame includerà 31 quesiti per ciascuna delle tre materie del semestre filtro, con 15 quesiti a risposta multipla e 16 a completamento. Il tempo assegnato per ciascuna prova sarà di 45 minuti.
Superando tutti gli esami con almeno 18/30, gli studenti entreranno in graduatoria nazionale: solo i primi in posizione utile potranno continuare nel secondo semestre di Medicina.
Cosa succede a chi non passa
Coloro che superano gli esami ma non rientrano nei posti disponibili potranno iscriversi a corsi di laurea affini, come Biotecnologie, Scienze Biologiche, Farmacia o Professioni Sanitarie, con riconoscimento dei crediti già conseguiti.
Iscrizioni e costi
L’accesso al semestre filtro richiede l’iscrizione sul portale dedicato e sull’ateneo scelto, con pagamento di un contributo nazionale di 250 euro, salvo esenzioni. È possibile ripetere il semestre fino a tre volte, riutilizzando i crediti per evitare di ricominciare da zero.
Un nuovo modello di accesso
Il semestre filtro segna un passaggio verso una selezione più graduale e meritocratica, mirando a ridurre lo stress del test di ammissione e a far avvicinare gli studenti alle materie di base fin da subito. Tuttavia, resta aperto il dibattito su come garantire uniformità di valutazione e la questione degli accessi e dei posti disponibili.
Incredibile! Finalmente una riforma che può aiutare gli studenti a dimostrare veramente le proprie capacità. Ma chissà se si riuscirà a mantenere una certa equità tra le varie università, eh? Certe volte ci si sente come in una giungla…