Femminicidio a Foggia: una donna uccisa dal marito durante un litigio
Stefania Rago, 46 anni, è stata uccisa ieri sera a Foggia dal marito Antonio Fortebraccio, 48 anni, guardia giurata, che le ha sparato quattro colpi di pistola nel loro appartamento in via Gaetano Salvemini 32. I vicini di casa hanno riferito di aver sentito un acceso litigio prima dei colpi di arma da fuoco, evidenziando che questo non era il primo episodio controverso tra i coniugi, i cui litigi erano frequenti, spesso scaturiti da futili motivi e scenate di gelosia, riporta Attuale.
Stefania, attivamente impegnata nella lotta contro la violenza sulle donne, aveva condiviso sui social media messaggi e immagini simboliche, come le scarpette rosse, esprimendo la sua personale battaglia. Aveva dichiarato: “Se mai abbasserò la testa… sarà solo per ammirare le mie scarpe”, e “Stefania, il tuo errore è stato cercare di rendere felici tutti, tranne te stessa”, frasi che oggi assumono un significato ancor più tragico.
La coppia aveva due figli, poco più che ventenni, che al momento del delitto non si trovavano in casa. Al momento della tragedia, i familiari di Stefania, compresa la madre anziana profondamente scossa, sono accorsi nella scena del crimine per offrire supporto, abbracciandosi nella disperazione e nello shock collettivo. Dopo l’omicidio, Fortebraccio ha contattato i carabinieri, i quali lo hanno successivamente arrestato e portato in caserma.
Il caso riaccende l’attenzione sulla violenza domestica in Italia, paese dove tali tragedie continuano a verificarsi, nonostante gli sforzi per promuovere una maggiore consapevolezza e protezione per le vittime. Le autorità e i gruppi di sostegno chiedono una mobilitazione a livello sociale e istituzionale per affrontare e prevenire episodi così drammatici.