La parata militare a Pechino con Xi Jinping, Putin e Kim Jong Un per l’80esimo anniversario della vittoria contro il Giappone

03.09.2025 07:15
La parata militare a Pechino con Xi Jinping, Putin e Kim Jong Un per l'80esimo anniversario della vittoria contro il Giappone

Parata militare a Pechino per commemorare la fine della Seconda guerra mondiale

Mercoledì 3 settembre a Pechino, i presidenti di Cina Xi Jinping, di Russia Vladimir Putin e il leader nordcoreano Kim Jong Un hanno presenziato a una grande parata militare, insieme a circa venti leader mondiali, per celebrare l’80esimo anniversario della fine della Seconda guerra mondiale e dell’occupazione giapponese della Cina, riporta Attuale.

Le immagini trasmesse dalla televisione statale cinese hanno evidenziato Xi Jinping mentre stringeva, a turno, le mani di Putin, Kim Jong Un e degli altri dignitari al momento del loro arrivo. Dopo i convenevoli, i leader si sono accomiatati lungo il tappeto rosso, con Putin a destra di Xi e Kim a sinistra, guidando insieme il gruppo verso piazza Tienanmen per la parata.

La scena ha avuto un forte valore simbolico: tre leader riuniti per festeggiare la vittoria contro le ambizioni egemoniche di Giappone e Germania nazista, in un contesto caratterizzato da un crescente confronto strategico con l’Occidente.

Nessun esponente di spicco dell’Occidente era presente, tranne il primo ministro slovacco Robert Fico, alleato di Putin all’interno dell’Unione Europea. La parata, inaugurata da colpi di cannone a salve, ha visto la partecipazione di migliaia di persone che hanno intonato inni patriottici.

La vasta piazza era adornata da bandiere rosse e sorvolata da aerei ed elicotteri. Xi Jinping, in piedi dalla sua auto decappottabile, ha passato in rassegna le truppe, affermando in un discorso che «l’umanità si trova ancora una volta di fronte alla scelta tra la pace e la guerra, tra il dialogo e lo scontro». Ha inoltre esortato a evitare il ripetersi di «tragedie storiche» come quelle che causarono la morte di milioni di cinesi per mano delle truppe giapponesi oltre 80 anni fa, ma ha evitato di menzionare esplicitamente gli Stati Uniti o questioni controverse come Taiwan o i dazi doganali.

Contemporaneamente, a diverse migliaia di chilometri di distanza, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha inviato i suoi auguri a Xi Jinping e al «meraviglioso» popolo cinese per la celebrazione della giornata, aggiungendo sarcasticamente: «Per favore, portate i miei più calorosi saluti a Vladimir Putin e a Kim Jong Un mentre cospirate contro gli Stati Uniti d’America» in un messaggio pubblicato su Truth.

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