Mattarella onora Moro nel Giorno della Memoria delle vittime del terrorismo in Italia

10.05.2026 06:45
Mattarella onora Moro nel Giorno della Memoria delle vittime del terrorismo in Italia

Italia commemora le vittime del terrorismo e il sacrificio di Aldo Moro

Quella Renault 4 rossa abbandonata nel cuore di Roma, in via Caetani, è diventata l’altare laico di una Repubblica che ha rischiato di naufragare sotto i colpi dell’eversione e che invece ha saputo restare in piedi. L’Italia si è fermata ieri per il “Giorno della Memoria delle vittime del terrorismo”, celebrando il 48° anniversario dell’uccisione di Aldo Moro, riporta Attuale.

La giornata è iniziata nel silenzio irreale di via Caetani, dove il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona di fiori sotto la lapide che ricorda il sacrificio dello statista democristiano. In quel luogo simbolo, il 9 maggio 1978, terminavano tragicamente i 55 giorni di prigionia che cambiarono per sempre il volto dell’Italia. Al fianco del Capo dello Stato, i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, a testimoniare l’unità granitica delle istituzioni davanti al martirio di Moro. La cerimonia è poi proseguita nell’Aula di Palazzo Madama, trasformata in un luogo di testimonianza viva.

Susanna Occorsio ha rievocato con commozione la figura del padre Vittorio, il magistrato che per primo ebbe la lungimiranza e il coraggio di sfidare le trame dell’eversione nera e di Ordine Nuovo, pagando con la vita nel 1976 sotto i colpi di un commando neofascista. Massimo Coco ha invece ricordato il padre Francesco, il procuratore generale assassinato dai brigatisti insieme alla sua scorta. Le loro parole hanno dato voce agli oltre 300 morti degli Anni di Piombo, una contabilità del dolore che attraversa trasversalmente la società: servitori dello Stato, giornalisti, magistrati, operai e semplici cittadini travolti da una ferocia cieca che non chiedeva motivazioni, ma cercava solo nemici da annientare.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha voluto ampliare il perimetro della memoria con un messaggio su X, in cui ha idealmente affiancato le vittime di diverse matrici criminali che hanno ferito l’Italia: “Il 9 maggio si celebra il Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo. In questa data, nel 1978, veniva ritrovato il corpo di Aldo Moro, assassinato dalle Brigate Rosse. Lo stesso giorno in cui perdeva la vita per mano mafiosa Peppino Impastato, dopo le sue denunce contro Cosa Nostra. Il nostro pensiero – ha proseguito la premier – va a loro e a tutte le vittime di ogni forma di terrorismo. Non dimenticare è un dovere: per onorare chi ha sacrificato la vita per la libertà, per rispetto della nostra storia e per difendere ogni giorno la democrazia”.

Oggi il rischio terroristico in Italia è dominato dalla minaccia jihadista “fai da te” e dai lupi solitari radicalizzati online. Resta alta l’attenzione delle istituzioni anche su radicalizzazione in carcere e web, oltre a potenziali azioni di anarchici e suprematisti.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere