Crosetto sul finanziamento militare: «Parlo più con Giorgetti che con mia moglie» e critica Israele per la Flottilla

20.05.2026 18:55
Crosetto sul finanziamento militare: «Parlo più con Giorgetti che con mia moglie» e critica Israele per la Flottilla

Il ministro della Difesa in difficoltà sui prestiti Ue per la difesa

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha affrontato la situazione critica riguardante le spese militari e il programma Safe, il prestito agevolato da 15 milioni di euro che l’Italia aveva pianificato di utilizzare per l’acquisto di nuove armi. Tuttavia, l’emergere di preoccupazioni per l’impopolarità di un possibile scostamento di bilancio sta complicando l’accesso ai fondi. Riporta Attuale.

A cosa dovrebbe servire Safe

«Occorre fare chiarezza sul 5%», ha dichiarato Crosetto, spiegando che una parte della somma riguarderebbe l’acquisto di armi, mentre l’altra sarebbe destinata a investimenti sulla sicurezza, cibernetica e comunicazioni. «Non sono obiettivi immediati, ma una traiettoria di lungo periodo», ha aggiunto, sottolineando che il traguardo del 5% dovrebbe essere raggiunto entro il 2035, mentre l’obiettivo a breve termine del 2% non è stato ancora raggiunto. «Abbiamo computato meglio le forze, non abbiamo costruito presidio aggiuntivo», ha specificato.

Crosetto ha adottato un tono deciso, pur ammettendo che «sarebbe difficile definirlo ottimista». Durante il question time, ha risposto a Ettore Rosato, affermando di non voler contrapporre le spese energetiche a quelle di difesa. Ha infine citato: «Dai miei frutti mi riconoscerete», in un riferimento biblico alla sua incertezza riguardo l’esito del prestito.

«Lo strumento Safe nasce come meccanismo europeo per la difesa del nostro continente», ha proseguito, evidenziando l’urgenza di siglare contratti e attivare il prestito, poiché i segnali dall’Europa al momento sono scarsi. L’Italia, attualmente, ha investito poco nella difesa a fronte di un eventuale accesso ai prestiti, il che potrebbe compromettere l’intero progetto.

La reazione al comportamento di Israele

Crosetto ha commentato anche il comportamento del ministro della Sicurezza nazionale di Israele, Itamar Ben Gvir, in relazione agli attivisti della Flottilla, affermando: «Non accettiamo immagini come quelle che abbiamo visto». Ha esortato i cittadini italiani a tornare immediatamente, nel rispetto delle regole che prevedono un ritorno entro 24 ore. Ha sottolineato che l’accordo di cooperazione militare con Israele è attualmente sospeso, mentre il canale diplomatico rimane attivo, consentendo di evitare conseguenze più gravi per gli attivisti dopo l’abbordaggio in acque internazionali.

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