Aggressione a portiere 13enne: il presidente del Volpiano condemna l’episodio e chiede rispetto nello sport

03.09.2025 19:05
Aggressione a portiere 13enne: il presidente del Volpiano condemna l'episodio e chiede rispetto nello sport

Aggressione in campo: papà aggredisce portiere tredicenne in un torneo giovanile

Roma, 3 settembre 2025 – Un papà della squadra avversaria, il Carmagnola, è entrato in campo al termine di una partita e ha aggredito il portiere tredicenne del Volpiano Pianese. Il ragazzo ha riportato la frattura del malleolo e una contusione allo zigomo, suscitando sconcerto e indignazione tra i presenti, riporta Attuale.

Massimo Gariglio, presidente del Volpiano, ha commentato l’accaduto: “Probabilmente qualche sfottò da parte dei ragazzi ha scatenato una rissa. Normalmente quando accade finisce lì, si chiede scusa, i dirigenti cercano di calmare la situazione, sono preparati per farlo. I ragazzini spesso credono di essere degli eroi, anche per quello che vedono in TV; il nostro compito è farli ragionare”.

Gariglio ha inoltre aggiunto: “Questa volta però è successo qualcosa che nessuno avrebbe mai voluto vedere, un papà che entra in campo e aggredisce un giocatore”. Ha espresso rammarico per l’incidente, auspicando che venga gestito rapidamente e appropriatamente, sottolineando l’importanza di insegnare l’educazione sportiva ai ragazzi.

La squadra ha deciso di ritirarsi dal torneo come segnale forte contro la violenza, nonostante la parte lesa fosse un loro giocatore. “Quando accadono cose simili bisogna dare segnali, non ha importanza se stai facendo un torneo importante come il Super Oscar, perché significa che è venuto meno lo spirito sportivo”, ha affermato Gariglio. “Questo non è sport”.

Riguardo all’aggressione, ha osservato: “Sicuramente ogni genitore pensa che il figlio sia il calciatore più bravo di tutti. In questo caso, però, credo che ci sia stata una reazione ‘istintiva’ di difesa del figlio, ma non sarebbe dovuta accadere, non si scavalca una staccionata per farsi giustizia da soli”.

In merito agli eccessi dei genitori sugli spalti, Gariglio ha commentato: “Nelle tribune se ne sentono di tutti i colori, diverse società impongono come condizione che se un genitore esagera si prendono dei provvedimenti. In genere sono abbastanza tranquilli, il tifo è bello che ci sia”.

Riguardo al giovane Thomas, vittima dell’aggressione, ha rassicurato: “Thomas appena potrà tornerà a giocare. Noi gli abbiamo dato la nostra disponibilità sotto ogni profilo, dal supporto psicologico a qualsiasi altro livello”.

Concludendo, Gariglio ha rimarcato l’importanza del fair play e del rispetto nel settore giovanile: “Lo sport si fa per imparare le regole della vita. Bisogna imparare anche ad accettare le sconfitte per essere più bravi nelle vittorie”.

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