Camera approva la riforma per la separazione delle carriere dei magistrati, ma tensioni in aula

18.09.2025 12:45
Camera approva la riforma per la separazione delle carriere dei magistrati, ma tensioni in aula

Approvata la separazione delle carriere dei magistrati: la Camera dà il via libera

Roma, 18 settembre 2025 – L’Aula della Camera ha dato il via libera alla separazione delle carriere dei magistrati con 243 sì e 109 no. Si tratta della terza lettura. La maggioranza assoluta raggiunta è sufficiente per proseguire l’iter della riforma costituzionale, ora in attesa del definitivo ok da Palazzo Madama. Tuttavia, non è stata raggiunta la maggioranza dei due terzi richiesta per evitare un referendum. Dopo la votazione, si sono levati applausi della maggioranza, riporta Attuale.

Bagarre in Aula dopo il via libera alla riforma. La capogruppo del Pd, Chiara Braga, ha fortemente criticato i membri del governo presenti per aver applaudito dopo l’approvazione. Diversi esponenti dell’opposizione si sono avvicinati ai banchi del governo per protestare, mentre il presidente di turno, Sergio Costa, esortava a mantenere la calma. La tensione tra esponenti di diversi schieramenti era palpabile, tanto che si è sfiorata la lite fisica. Dopo ripetuti richiami ai deputati, tra cui Donno (M5s), la seduta è stata temporaneamente sospesa per riprendere dopo qualche minuto.

“Un passo dopo l’altro, ci stiamo avviando verso la conclusione del percorso di riforma costituzionale della giustizia. Per molti di noi di Forza Italia, significa onorare e mantenere fede, con grande emozione personale, a una missione affidataci da Silvio Berlusconi: approvare la riforma entro il 2027. Si tratta di una riforma sacrosanta, che proietta finalmente l’Italia verso una giustizia equa in cui il giudice e il pubblico ministero sono figure separate. Solo chi è contrario ai diritti e alle garanzie dei cittadini o chi vuole mantenere una distorsione del sistema può continuare a opporsi. Gli italiani lo hanno compreso. E ora, dopo il voto alla Camera, proseguiamo verso l’ultima tappa che ci separa dal voto referendario: non sarà una battaglia contro chi non è d’accordo, ma un’ulteriore e splendida occasione per dimostrare quanto sia sacrosanta questa riforma”, ha dichiarato il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè.

1 Comment

  1. Non riesco a credere a ciò che è successo in aula. Siamo davvero sicuri che questa riforma porterà a una giustizia più equa? A me sembra più un gioco politico che altro. La separazione tra giudice e pubblico ministero può sembrare giusta, ma chi ci guadagna sul serio? La vera giustizia o solo i soliti noti? Mah…

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere