Elezioni amministrative in Italia: il Pd sfida il centrodestra da Venezia a Salerno

04.05.2026 06:35
Elezioni amministrative in Italia: il Pd sfida il centrodestra da Venezia a Salerno

Elettori in attesa: il Pd avvia la campagna per le elezioni amministrative

Con un recente sondaggio che mostra un ampio margine di vantaggio per il centrodestra al governo, Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, avvia la sua campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative, a distanza di 42 giorni dall’ultima battaglia referendaria sul tema della Giustizia. Questa nuova campagna si concentrerà su importanti città, tra cui Venezia, Macerata, Mantova, Pistoia, Fermo, Reggio Calabria, Chieti, Salerno, Prato e Imola. Schlein inizia la sua tour da Imola, facendo riferimento all’ultimo comizio del segretario del Pci Enrico Berlinguer, dichiarando che “andremo strada per strada, casa per casa”, riporta Attuale.

La ragione per cui il Pd e il M5S si presentano come avversari in alcune grandi città come Mantova e Salerno è già chiara. A Salerno, il centrosinistra è guidato da Vincenzo De Luca, una figura controversa anche all’interno del Pd, rendendo la collaborazione con i 5 Stelle difficoltosa. A Chieti, ad esempio, la Lega ha optato per una coalizione con Azione, contrapposta al candidato sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi Moderati.

Un’inusuale alleanza si era proposta a Crotone, in Calabria, tra il Partito Democratico e Noi Moderati, ma non se ne è fatto nulla. Il candidato civico, il sindaco uscente Vincenzo Voce, ha deciso di unirsi infine al centrodestra.

In città come Prato, la candidatura di Mario Adinolfi e del suo Pdf, il Popolo della Famiglia, è risultata insufficiente per avanzare, costringendo il Pd, sotto la guida dell’ex sindaco Matteo Biffoni, a cercare di distaccarsi dalla precedente amministrazione, quella di Ilaria Bugetti, coinvolta in inchieste giudiziarie.

Nell’ambito di queste elezioni, restano da definire le regole del gioco. Si prevede che un primo via libera alla nuova legge elettorale venga dato entro l’estate. Il testo è attualmente in fase di esame presso la commissione Affari Costituzionali della Camera. Negli ultimi giorni, è emersa la possibilità di un accordo che conduca a un provvedimento il più possibile condiviso. Il dibattito ruota attorno al premio di maggioranza, monitorato con attenzione dalla Corte costituzionale, e sull’indicazione della figura del candidato premier, una questione che suscita l’interesse della destra e su cui molti auspicano una soluzione bipartisan.

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