Cerimonia di commemorazione a Glendale: il lascito di Charlie Kirk vive attraverso la fede e la politica
DALLA NOSTRA INVIATA
Glendale (Arizona) – Circa sessantamila persone si sono radunate allo State Farm Stadium per celebrare la vita di Charlie Kirk, un attivista influente tra i giovani conservatori americani. Durante la cerimonia, tenutasi il 22 settembre, si sono susseguiti canti e discorsi pieni di riferimenti biblici, con il sostegno a figure chiave come il presidente Donald Trump e il senatore JD Vance, riporta Attuale.
Per tre ore, artisti pop cristiani di fama come Chris Tomlin e Phil Wickham hanno animato l’evento, che ha visto persone in fila fin dalle prime ore del mattino.
Gli amici di Kirk, che ha co-fondato l’organizzazione Turning Point USA all’età di 18 anni, hanno voluto trasformare questo funerale in un vero e proprio revival di fede. La moglie, Erika Kirk, che ora guiderà l’organizzazione, è apparsa visibilmente commossa sul palco, circondata da poster della sua famiglia.
Cerimonia blindata per ospiti selezionati
I giornalisti sono stati sottoposti a rigorosi controlli di sicurezza prima di entrare nello stadio, mentre due aerei da Washington hanno trasportato l’intera amministrazione Trump in Arizona. Tra il pubblico, erano visibili non solo i cappellini rossi “Make America Great Again”, ma anche molti berretti con le iniziali “CK”.
Sui seggiolini vicino al palco erano disponibili fazzoletti per asciugarsi le lacrime. Erika, visibilmente ancora scossa, ha un compito importante: continuare l’eredità di Charlie, che aveva programmato un coinvolgimento attivo della moglie nell’organizzazione, ora presente in 3.500 college e scuole superiori, e recentemente ha ricevuto richieste da 62.000 nuovi istituti.
Messaggi di fede e unità
Accolto da una massiccia ovazione, Trump ha dichiarato: “Andiamo a celebrare un grande uomo. Sarà un giorno difficile”. Durante il suo intervento, Benny Johnson ha affermato: “Dio ha salvato il presidente Trump da quel proiettile, per questo momento”. JD Vance ha elogiato Kirk sottolineando il suo impegno nel portare la verità nei luoghi oscuri e nel mettere in evidenza l’importanza dei valori familiari e religiosi.
Don Trump Jr. ha enfatizzato il ruolo di Kirk nella conservazione dei valori nei giovani, dicendo che il suo messaggio è chiaro: “Se credete in Dio, nella famiglia e nella libertà, siete con noi”. La folla ha risposto con un’enfasi: “No” alla resa di fronte alla cultura odierna.
Un eredità sostenuta dai giovani
Kirk è riuscito a colpire una parte della Generazione Z in cerca di fede, come evidenziato dalle testimonianze di giovani presenti all’evento. Gianna Lorenzi, 23 anni, ha condiviso come Kirk l’abbia incoraggiata a vivere valori biblici, mentre Sam Carber, ventenne, ha sottolineato l’importanza della sua presenza sui social media per diffondere i valori cristiani.
Susie Wiles, ex manager della campagna di Trump e ora capo dello staff della Casa Bianca, ha affermato che il successo di Trump nelle elezioni passate è dovuto in gran parte al supporto dei giovani, un risultato attribuito a Kirk. Wiles ha anche incoraggiato il futuro dell’organizzazione, sottolineando la necessità di garantire che la prossima generazione si senta parte di questo movimento.