Macron sotto pressione: ex premier chiedono le dimissioni e anticipano possibili elezioni

07.10.2025 22:25
Macron sotto pressione: ex premier chiedono le dimissioni e anticipano possibili elezioni

La crisi politica in Francia: Macron sotto attacco da ex premier

Il premier dimissionario Lecornu si trova in una corsa contro il tempo per raggiungere un accordo, ma il suo tentativo di stabilire una «piattaforma di azione e di stabilità per il Paese» richiesta da Macron appare insoddisfacente. A intensificare la pressione, Édouard Philippe, ex premier durante l’era di Macron, ha richiesto un passo indietro del presidente, suggerendo un piano che prevede le dimissioni di Macron subito dopo l’approvazione della legge sul budget, per facilitare elezioni presidenziali anticipate all’inizio del 2026, riporta Attuale.

Le frizioni tra Philippe e Macron non sono una novità, essendo i rapporti tra i due contrassegnati da un crescente gelo. Recentemente, Gabriel Attal, attuale leader del partito macronista Renaissance, ha espresso la sua confusione sulla direzione politica del presidente: «Non capisco più il presidente».

La crisi di Macron ha portato a un esodo tra i suoi sostenitori e ex alleati, che cercano di allontanarsi da un presidente sempre più incapace di gestire la politica interna. Philippe ha utilizzato il termine «radioattivo» per descrivere la condizione attuale di Macron, evidenziando un isolamento che prima veniva rivendicato come un punto di orgoglio.

Anche Jean-Luc Mélenchon, leader della sinistra radicale, ha sorriso alla situazione, dichiarando: «Il nostro bersaglio è il presidente della Repubblica. Ci stiamo avvicinando all’obiettivo». Mélenchon ha descritto la situazione di Macron come in deterioramento, affermando che ogni ora che passa consuma ulteriormente il suo potere.

Al fine di mettere in discussione la leadership di Macron, Elisabeth Borne, ex premier e artefice della contestata riforma delle pensioni, ha recentemente suggerito di «ascoltare e cambiare idea», appoggiando l’idea di una sospensione della riforma, chiedendo un avvicinamento alla sinistra moderata.

Nonostante questi appelli, Macron ha ribadito che intende rimanere in carica fino alla primavera del 2027. Le crescenti pressioni per le dimissioni potrebbero però spingerlo a valutare un’eventuale dissoluzione anticipata dell’Assemblea, opzione che comporterebbe consultazioni con i presidenti delle due Camere. Infatti, Macron ha già incontrato i leader parlamentari per comunicar loro la sua disponibilità a discutere le prossime mosse politiche.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere