Russia utilizza il “flotta ombra” per lanciare droni sopra l’Europa

14.10.2025 17:15
Russia utilizza il “flotta ombra” per lanciare droni sopra l’Europa
Russia utilizza il “flotta ombra” per lanciare droni sopra l’Europa

Secondo le autorità di sicurezza europee, la Russia impiega il suo cosiddetto “flotta ombra” per lanciare droni nello spazio aereo europeo. Il 13 ottobre 2025, il capo del Bureau per la Sicurezza Nazionale polacco, Sławomir Cenckiewicz, ha dichiarato che le informazioni provenienti dai servizi segreti di Polonia, Danimarca, Germania e Norvegia confermano l’uso di vecchi petroliere russe, spesso coinvolte nel contrabbando di petrolio, come piattaforme per operazioni di ricognizione senza pilota.

Impatto sugli aeroporti e infrastrutture critiche

Dall’apparizione dei droni nel cielo polacco nella notte del 10 settembre, numerosi Paesi europei, tra cui Danimarca, Germania, Estonia, Lituania, Francia, Svezia, Belgio e Romania, hanno subito incursioni aeree. Questi episodi hanno portato alla sospensione temporanea di almeno quindici aeroporti. A settembre, ad esempio, i voli negli aeroporti danesi di Copenaghen e Aalborg sono stati interrotti, mentre droni non identificati sono stati avvistati vicino a basi militari e depositi strategici. Anche in ottobre, Thales Belgium ha segnalato droni sopra un sito di stoccaggio di esplosivi destinati alla produzione di missili.

Minacce alla sicurezza nazionale e civile

Gli attacchi con droni rappresentano un rischio concreto per la sicurezza civile e militare. Voli vicino a infrastrutture critiche come basi militari, serbatoi di carburante e impianti idrici indicano finalità di ricognizione o sabotaggio. La vicinanza dei droni agli aerei commerciali ha provocato interruzioni dei voli e rischi di collisione, evidenziando il potenziale per incidenti gravi e interruzioni logistiche su vasta scala.

Operazioni ibride e criptovalute

Cenckiewicz ha sottolineato che la Russia ricorre anche a hacker e agenti pagati in criptovaluta per eseguire operazioni ibride contro l’UE, cercando di ostacolare la tracciabilità dei pagamenti. Il lancio di droni da navi russe consente a Mosca di condurre azioni militari e di spionaggio senza assumersi responsabilità diretta, testando la prontezza della NATO e la capacità di coordinamento dei servizi segreti europei.

Risposta europea e implicazioni politiche

La dichiarazione di Cenckiewicz rappresenta uno dei primi collegamenti ufficiali tra il “flotta ombra” russo e le operazioni ibride contro l’Europa. Ciò potrebbe stimolare misure europee più incisive, tra cui monitoraggio congiunto, sanzioni mirate e rafforzamento della sorveglianza marittima. Il carattere sistemico degli attacchi, che hanno coinvolto più di dieci Paesi, richiede la creazione di meccanismi di allerta precoce e coordinamento tra membri della NATO e UE per contrastare efficacemente le tattiche ibride russe.

Necessità di strategie attive

Per limitare la minaccia, l’UE deve andare oltre dichiarazioni simboliche, implementando non solo barriere difensive contro droni, ma anche azioni congiunte di intelligence e controllo navale delle navi del “flotta ombra”. La mancata risposta coordinata rischia di trasformare queste operazioni ibride in una nuova forma di escalation, combinando cyberattacchi, sabotaggi e provocazioni militari.

1 Comment

  1. Ma quanto è preoccupante questa situazione! Droni russi che volano nei cieli europei? È assurdo pensare che mentre noi facciamo la nostra vita quotidiana, ci siano macchine volanti che minacciano la nostra sicurezza. Non è che dovremmo organizzare una festa per i droni, piuttosto? Spero che l’Europa reagisca velocemente, i tempi possono diventare davvero pericolosi…

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