Il governo approva la legge di bilancio 2026: meno tasse e nuove misure fiscali

17.10.2025 14:05
Il governo approva la legge di bilancio 2026: meno tasse e nuove misure fiscali

Il Consiglio dei ministri ha recentemente approvato la legge di bilancio per il 2026. La premier Giorgia Meloni ha dichiarato che si tratta di un «contributo importante da banche e assicurazioni», ma ha precisato che non è prevista la tassazione degli extraprofitti, riporta Attuale.

Dopo giorni di accese trattative tra i partiti di maggioranza, il governo Meloni ha formalizzato la manovra economica. L’approvazione è stata annunciata durante il Consiglio dei ministri odierno, venerdì 17 ottobre. Meloni, insieme al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, ha sottolineato che la proposta è in linea con le priorità già messe in evidenza in precedenti leggi di bilancio, ossia famiglia e natalità, riduzione delle tasse, sostegno alle imprese e sanità. Erano presenti, tra gli altri, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini.

Le novità sull’Irpef e la pace fiscale

Un elemento centrale della manovra è la riduzione strutturale della seconda aliquota Irpef, che passa dal 35% al 33% per gli imponibili tra 28 e 50mila euro, offrendo un risparmio annuo di 440 euro. Questo taglio interesserà tutti i redditi fino a 200mila euro, mentre quelli superiori subiranno una sterilizzazione. Inoltre, la Lega ha ottenuto l’inserimento di un nuovo piano di rottamazione delle cartelle esattoriali fino al 2023. Giorgetti ha chiarito che questa misura non è un condono per chi ha evaso, ma un’opportunità per regolarizzare la propria posizione.

Il contributo (volontario) delle banche e i tagli ai ministeri

Nonostante le critiche di Forza Italia, il contributo di banche e assicurazioni è stato fissato a 9,6 miliardi, inferiore agli 11 miliardi proposti precedentemente. I banchieri hanno richiesto che le misure si focalizzassero sulla liquidità, e non sul capitale. Di conseguenza, non è stata istituita alcuna tassa sugli extra-profitti, come suggerito da Tajani, ma è stato mantenuto un contributo volontario. Per il triennio successivo, le banche dovranno versare un’imposta del 27,5% sugli utili distribuiti, in luogo del 40% previsto.

Meloni ha manifestato la propria fiducia, affermando: «Per il sistema del credito non temo un contraccolpo» e confermando che l’intento è costruttivo. Giorgetti ha rassicurato: «Le banche e le assicurazioni accettano, non certo di buon umore». A finanziare la manovra ci sarà anche un significativo taglio alla spesa dei ministeri, stimato in 7 miliardi di euro nel triennio.

Sgravi per i figli e aiuti per le famiglie

Per il sostegno alla famiglia, sono previsti circa 1,6 miliardi di euro aggiuntivi. La manovra introduce detrazioni fiscali aumentate per chi ha un figlio, equiparando queste detrazioni a quelle per chi ne ha due. Inoltre, aumenterà il bonus mamme lavoratrici, portando l’importo da 40 a 60 euro al mese per chi ha due figli e un reddito fino a 40mila euro.

Non si prevedono interruzioni per l’Assegno di inclusione, grazie a modifiche regolamentari del governo che consentiranno erogazioni continue. Il vantaggio stimato sarà di circa 670 euro in più. Inoltre, è stato rivelato l’introduzione di un sostegno per la casa per i genitori separati o divorziati.

Due miliardi per l’aumento dei salari

Il governo ha deciso di stanziare due miliardi di euro per adeguare gli stipendi all’aumento del costo della vita. Saranno effettuati tagli delle tasse sui premi di produttività e sugli straordinari. Questo fondo sarà utilizzato anche per un’imposta fissa al 5% sugli aumenti di retribuzione in caso di rinnovo dei contratti di lavoro, ma limitata a redditi fino a 28mila euro.

Nuove assunzioni di medici e infermieri

Per la sanità pubblica, sono previsti oltre 5 miliardi di euro per i primi due anni, a cui si aggiungono 2,4 miliardi per il 2026 e 2,65 miliardi per il biennio successivo. Questi fondi garantiranno nuove assunzioni di personale medico e infermieristico, permettendo una significativa riduzione delle liste d’attesa.

Le misure per le imprese

Tra le misure di sostegno alle aziende, il ritorno del super ammortamento è una novità cruciale, progettato per incentivare gli investimenti in beni materiali. È previsto anche un credito d’imposta per le imprese nelle Zone economiche speciali del Sud Italia. Infine, sono prorogate fino al 31 dicembre 2026 la plastic tax e la sugar tax, che sarebbero dovute entrare in vigore a metà del prossimo anno. La cifra totale stanziata per le imprese ammonta a 8 miliardi, superando di gran lunga le previsioni iniziali di 3 miliardi, generando soddisfazione tra i vertici di Confindustria.

Foto copertina:ANSA/Maurizio Brambatti | La premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti

1 Comment

  1. Ma stiamo scherzando? Una riduzione dell’aliquota Irpef è positiva, ma che dire della mancanza della tassazione sugli extraprofitti? Sembra che i grandi gruppi bancari e assicurativi abbiano più voce in capitolo di noi cittadini! Davvero incredibile…

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