Roggero rimane in carcere, bocciata la richiesta di sospensione della pena

22.07.2026 18:35
Roggero rimane in carcere, bocciata la richiesta di sospensione della pena

Torino, 22 luglio 2026 – L’Ufficio di Sorveglianza di Torino ha rigettato la richiesta di differimento della pena per Mario Roggero, condannato a 14 anni e 9 mesi per l’omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo. Secondo la magistrata, non sussistono le “circostanze di necessità e di urgenza indispensabili” per procedere alla scarcerazione. La decisione è provvisoria e gli atti saranno inviati alla Procura Generale della Corte d’Appello di Torino e al Tribunale di Sorveglianza. L’Ufficio di Sorveglianza di Milano, competente per Roggero, si occuperà della questione in seguito, riporta Attuale.

La richiesta della Difesa bocciata

I difensori di Roggero avevano presentato la loro istanza a Torino poco prima che il gioielliere entrasse in carcere a Bollate (Milano) il 17 luglio. L’avvocato Sergio Novani ha evidenziato che l’ingresso in carcere non annulla l’azione difensiva e che il giudice può emettere un decreto d’urgenza per consentire la scarcerazione. L’avvocato ha sperato in una decisione che restituisca “a un uomo anziano e profondamente logorato la dignità del proprio domicilio” in attesa della decisione finale del Presidente della Repubblica riguardo a una richiesta di grazia, sostenuta dal governo Meloni. Tuttavia, l’avvio della procedura di clemenza non comporta automaticamente la sospensione della pena. La magistrata di sorveglianza, Elena Massucco, ha spiegato che non ci sono i requisiti di urgenza per accogliere l’istanza.

Il procuratore capo di Milano: “Abbassare i toni”

Dopo le polemiche legate alla condanna di Roggero, il procuratore capo di Milano Marcello Viola ha invitato a “abbassare i toni”, affinchè i giudici possano svolgere il loro lavoro senza pressioni. Viola ha esortato a “valutare dopo aver letto bene le motivazioni dei provvedimenti”, sottolineando l’importanza di ripristinare un clima di serenità e di mantenere un rapporto istituzionale rispettoso. Ha altresì dichiarato che è compito del Parlamento rivedere la normativa e che eventuali modifiche saranno considerate.

Legittima difesa, la proposta di Futuro Nazionale

Futuro Nazionale sta proponendo una riforma della legittima difesa. La nuova proposta di legge, presentata dal presidente del gruppo Edoardo Ziello e da altri membri del partito, introduce nuovi concetti di “grave turbamento” e “pericolo percepito“, estendendo la protezione anche alle immediate vicinanze. La proposta prevede anche l’eliminazione del risarcimento per i “delinquenti” e modifica le forme di pena per gli individui oltre i 70 anni. Il deputato Rossano Sasso ha criticato la maggioranza, affermando che il centrodestra si sia svegliato solo dopo il sacrificio di Roggero, auspicando un miglioramento delle tutele per le vittime di aggressioni.

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