Piano Nato “Teoria della Vittoria” per difendere il fianco Est da attacchi russi

06.10.2026 15:15
Piano Nato "Teoria della Vittoria" per difendere il fianco Est da attacchi russi

La NATO presenta la “Teoria della Vittoria” per difendere il fianco Est dell’Alleanza

La NATO ha elaborato un piano volto a garantire la difesa del fianco Est dell’Alleanza Atlantica. Questa iniziativa, intitolata «Teoria della Vittoria», sarà presentata il prossimo 12 ottobre in Polonia dal Comandante supremo delle Forze NATO in Europa, il generale americano Alexus Grynkewich, riporta Attuale.

Secondo indiscrezioni di Bloomberg, il documento delinea una potenziale risposta militare a un attacco russo lungo un tratto del versante orientale che va dalla Finlandia, passando per i Paesi Baltici, toccando la Polonia e arrivando fino alla Bulgaria.

La prima reazione prevista implicherà un fuoco di sbarramento con droni a basso costo, gestiti da un numero limitato di soldati. Gli obiettivi nemici sarebbero identificati tramite intelligenza artificiale. Una volta respinto l’assalto, Grynkewich e altri generali indicano che la NATO procederà con una controffensiva, puntando a distruggere le centrali di comando russe e sopraffare le forze sul campo «rapidamente e in modo soverchiante».

Rimangono tuttavia aperte domande cruciali sulle operazioni: quante vittime potrebbero essere previste? Quali reparti sarebbero coinvolti? Come reagirebbe Vladimir Putin se messo alle strette? Il presidente russo, lo scorso primo ottobre, ha minacciato nuovamente un ricorso alle armi nucleari in caso di conflitto con la NATO.

Le rivelazioni sulla “Teoria della Vittoria” si inseriscono in un contesto militare in rapido movimento, mentre i tentativi diplomatici continuano a fare passi lenti. Inoltre, un’altra iniziativa significativa è emersa a livello dell’Unione Europea. Lunedì 28 settembre, i ministri della Difesa dell’UE, riuniti a Bruxelles, hanno iniziato a discutere un meccanismo di consultazione comune, simile a quello previsto dall’articolo 4 della NATO, in caso di atti ostili esterni: includendo sabotaggi, incendi dolosi, attacchi cibernetici e violazioni dello spazio aereo. I 27 governi potranno così scambiarsi informazioni e concordare contromisure comuni. Questo dispositivo è denominato “Emergency Security Protocol” e dovrebbe integrare i sistemi di allerta della NATO.

1 Comment

  1. Ma che situazione pazzesca! La NATO sembra voler alzare il livello della tensione in Europa. E con tutte le minacce di Putin, questo piano di risposta militare mi fa sentire un po’ inquieto. Speriamo che arrivi qualche soluzione diplomatica, anche se sembra un miraggio ormai…

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere