Il ministro Locatelli: “Aumenti di fondi per i caregiver, una grande opportunità per l’Italia”

19.10.2025 02:05
Il ministro Locatelli: “Aumenti di fondi per i caregiver, una grande opportunità per l'Italia”

Riconoscimento e tutela dei caregiver familiari: il governo interviene

Firenze, 19 ottobre 2025 – I caregiver familiari rappresentano il 13,5% della popolazione italiana, con oltre 7 milioni di persone che si prendono cura di disabili o non autosufficienti, perlopiù donne (58%). Con l’invecchiamento della popolazione, questi numeri sono destinati a crescere. Il governo ha intenzione di sostenere questa parte della società, a volte invisibile ma fondamentale, attraverso la manovra di bilancio che include specifiche risorse per completare la riforma del ruolo di cura e di assistenza dei caregiver familiari, riporta Attuale.

“Una cosa importante che stiamo portando avanti è la legge di riconoscimento sul caregiver, quello è in legge di bilancio, è un punto fermo – ha dichiarato il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, durante un incontro stampa al festival di Luce! a Firenze –. Non so ancora esattamente la dotazione, ma ci sarà e io sono convinta che questa sia una grande e importante possibilità, soprattutto per le persone che amano, che curano, che non vogliono essere sostituite. Non possiamo permetterci di perdere questa opportunità. Ora il momento è quello giusto per dare una risposta seria alle persone e poi da lì, nel corso del tempo, naturalmente, migliorare anche i fondi e la proposta.”

Da oltre un anno, il ministro Locatelli affronta con urgenza il tema del riconoscimento e della protezione dei caregiver familiari, avviando un percorso legislativo che mira a presentare un disegno di legge entro la fine del 2025. Gli obiettivi includono il riconoscimento giuridico del caregiver, la definizione di criteri nazionali per l’accesso ai contributi e forme di tutela previdenziale e assicurativa. Sempre riguardo alle norme, Locatelli ha evidenziato l’importanza di rinnovare la legge 68 del 1999, che promuove l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, dichiarando: “È necessario rinnovarla, pensare ad inserire un riferimento soprattutto per le persone con disabilità intellettive che necessitano di un accompagnamento all’inserimento lavorativo.”

Attualmente il 17% dei disoccupati in Italia sono persone con disabilità, per la maggior parte con disabilità intellettive. Qui emerge un altro tema cruciale: l’accompagnamento all’inclusione lavorativa. “Fa parte di un tema, quello degli accomodamenti ragionevoli – ha affermato il ministro dal palco del festival –, che nel nostro Paese sono anche legge perché abbiamo recepito la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità nel 2009, eppure ancora anche queste cose faticano a passare. I risultati sono presenti nel quadro normativo, ma è necessario un cambiamento culturale.”

Parlando di caregiver e disabilità, non si può ignorare il tema del fine vita. Quest’anno la Toscana ha emanato una legge regionale in materia, che il Governo ha impugnato per questioni di competenza. Sulla questione, il ministro ha scelto di non entrare nel merito della proposta toscana, affermando: “È una considerazione personale – ha precisato –. Mi sono occupata per 21 anni di persone con grave e gravissima disabilità, li ho accompagnati anche nei percorsi ospedalieri più complessi. Anche nel momento in cui sono state ricoverate in rianimazione per patologie molto complesse, non avrei mai tolto la spina a qualcuno.”

1 Comment

  1. Non posso credere che ci voglia così tanto per riconoscere l’importanza dei caregiver! Ma dai, sono loro che sostengono intere famiglie eppure restano invisibili! Speriamo che questa volta il governo faccia sul serio e non rimanga solo una promessa…

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere