Il caso Garlasco: il misterioso scontrino di Vigevano e l’interrogatorio di Andrea Sempio
Un nuovo sviluppo nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco emerge a distanza di più di un anno. L’ormai noto scontrino del parcheggio di Vigevano, contestato da un super testimone che ha dichiarato ai carabinieri di Milano, è stato presentato ufficialmente il 4 ottobre 2008 durante l’interrogatorio di Andrea Sempio, attualmente indagato per l’omicidio della giovane, avvenuto il 13 agosto 2007, riporta Attuale.
Nel suo interrogatorio, Sempio ha affermato di aver conservato lo scontrino del parcheggio, che ha presentato come prova a supporto dei suoi spostamenti la mattina del delitto. Tuttavia, è emerso che questo documento non può costituire un valido alibi poiché l’orario di sosta indicato, 11.18, è successivo al momento in cui si stima sia avvenuto l’omicidio.
Dettagli e controversie sull’interrogatorio di Sempio
L’interrogatorio di Sempio, di oltre 4 ore, si è svolto in concomitanza con le audizioni di due amici del fratello di Chiara Poggi. Recenti affermazioni di Sempio rivelano che durante la sua permanenza in caserma, sarebbe stato mandato a casa e richiamato successivamente, ma tali dettagli non risultano nel verbale ufficiale.
Inoltre, Sempio ha riportato un malore che lo ha costretto a richiedere assistenza, ma questo fatto non è stato documentato nei verbali. Parallelamente, la madre di Sempio, Daniela Ferrari, ha vissuto un’esperienza simile durante un’interrogazione, sentendosi male mentre rispondeva alle domande riguardanti la sua conoscenza con un vigile del fuoco di Vigevano.
Intercettazioni e ombre sull’indagine
Il caso dello scontrino si complica ulteriormente con le intercettazioni del 10 febbraio 2017, quando Sempio era stato indagato per la prima volta. Recentemente, l’ex procuratore Mario Venditti è finito sotto inchiesta per presunti reati di corruzione, sollevando interrogativi aggiuntivi sulla condotta delle indagini.
Uscendo dall’interrogatorio, Sempio si è espresso sulla confusione riguardante lo scontrino, dicendo al padre: “Ne abbiamo cannata una, io ho detto che lo scontrino è stato ritrovato dopo che ero stato sentito, tu hai detto che l’abbiamo ritrovato prima.”
Tempistiche e sentenze nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi
Le sentenze sul delitto indicano un intervallo temporale per l’omicidio di Chiara Poggi tra le 9.12 e le 9.35, periodo durante il quale Sempio non può giustificare la sua posizione, se non tramite la testimonianza del padre Giuseppe, che ha confermato che il figlio si trovava in casa.
La complessità del caso continua a destare preoccupazioni sulla trasparenza e l’efficacia dell’indagine, mentre il dibattito pubblico sul caso Garlasco si fa più intenso.