La visione di Papa Leone XIV per una Chiesa sinodale
Durante il Giubileo delle équipe sinodali a Roma, Papa Leone XIV ha delineato la sua visione di Chiesa sinodale, seguendo il percorso intrapreso da Francesco. Durante la messa a San Pietro, ha sottolineato la necessità di una Chiesa “sinodale”, “attratta da Cristo e perciò protesa al servizio del mondo”, respingendo fermamente i “personalismi” affinché tutti “camminino insieme”, riporta Attuale.
Il Papa ha avvertito che “nella Chiesa le relazioni non rispondono alle logiche del potere ma a quelle dell’amore”, mettendo in guardia dai personalismi e dalla tentazione di considerarsi superiori agli altri. Leone ha invitato a superare divisioni e “focolai di fazioni”, affermando che “nessuno è chiamato a comandare, tutti sono chiamati a servire”, e che la Chiesa deve “abbassarsi per lavare i piedi dell’umanità”.
Le équipe sinodali rappresentano un esempio di comunità fondata su ascolto e dialogo, capaci di ampliare gli spazi ecclesiali per renderli collegiali e accoglienti. Leone ha esortato a superare le polarizzazioni che dividono il popolo di Dio: “Non vanno risolte imponendo una parte sull’altra, ma lasciate fecondare dallo Spirito, orientandole verso un discernimento comune”. Ha avvertito: “Il discernimento non è mai l’affermazione di un punto di vista personale o di gruppo, ma un cammino condiviso nella ricerca umile della verità”.
In tale contesto, Leone ha rilanciato la visione di una “Chiesa tutta sinodale” auspicata dal cardinale Prevost, descrivendola come “ospitale per tutti e per ciascuno”, aperta al mondo e dedicata al servizio dell’umanità con la guida dello Spirito. Nel corso dell’Angelus di ieri, il Papa ha anche parlato di pace, ricordando che “prosegue incessante la nostra preghiera”.