Il 16enne condannato a 17 anni per l’omicidio di Aurora Tila a Piacenza

03.11.2025 17:55
Il 16enne condannato a 17 anni per l'omicidio di Aurora Tila a Piacenza

Bologna, 3 novembre 2025 – Il 16enne accusato di aver ucciso Aurora Tila il 25 ottobre dell’anno scorso a Piacenza è stato condannato a 17 anni. Il giovane, ex fidanzatino della vittima, è stato ritenuto colpevole di omicidio aggravato da stalking. Aurora, all’epoca dei fatti, aveva solo 13 anni e precipitou da un balcone al settimo piano dell’edificio dove abitava con la madre e la sorella maggiore. Secondo l’accusa, il ragazzo l’avrebbe spinta, colpendola poi alle mani per assicurarne la caduta dopo che si era aggrappata alla ringhiera, riporta Attuale.

La mamma di Aurora: “Giustizia è fatta”

“Sono soddisfatta per la condanna a 17 anni: sarei stata più soddisfatta se fossero stati 20, ma almeno giustizia è stata fatta. Io ho sempre creduto nella giustizia, l’ho detto dall’inizio”: queste le parole di Morena Corbellini, madre di Aurora Tila. Durante l’udienza, l’imputato “ha chiesto più volte di uscire dall’aula, perché era molto nervoso e agitato”, e anche sua madre “è intervenuta mentre parlava il pm, venendo allontanata dal giudice per poi poter rientrare dopo qualche minuto”.

Un’associazione in nome di Aurora

Morena Corbellini ha annunciato l’intenzione di creare un’associazione in nome di Aurora, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani riguardo ai rischi di fidarsi di persone potenzialmente pericolose, affinché simili tragedie non si ripetano.

Soddisfatta l’avvocata dei familiari di Aurora

L’avvocata Anna Ferraris, che rappresenta i familiari di Aurora, si è dichiarata soddisfatta della condanna: “17 anni”, commenta, “sono tanti per un ragazzo di soli 15 anni: ci aspettavamo addirittura una pena inferiore, ma è andata molto bene così“. Ferraris ha anche informato che le motivazioni della sentenza saranno rese note entro 90 giorni.

Il legale del 16enne: “Faremo sicuramente appello”

“C’è stata una condanna che non rispecchia le richieste del pubblico ministero. Durante la nostra arringa abbiamo evidenziato che le fonoregistrazioni delle dichiarazioni dei testimoni dicono qualcosa in più rispetto a quanto riportato verbalmente e soprattutto contraddicono aspetti delle dichiarazioni testuali, per cui l’attendibilità dei testi è in discussione. Faremo senz’altro appello“, ha dichiarato l’avvocato Ettore Maini, uno dei legali del 16enne.

Aurora morì a 13 anni cadendo da un terrazzo

Il dramma si è consumato il 25 ottobre 2024, quando Aurora, che aveva solo 13 anni, precipità dal balcone di un edificio a Piacenza. L’ex fidanzato, che ha due anni in più, allertò i soccorsi ma è stato successivamente arrestato con l’accusa di omicidio volontario. Ha sempre negato le accuse, spiegando di non essere responsabile della caduta. Tuttavia, secondo l’accusa, egli avrebbe spinto Aurora dal balcone, colpendola alle mani per farla cadere dopo che si era aggrappata alla ringhiera. Testimoni hanno riferito di questa dinamica, e l’autopsia ha confermato la presenza di lesioni sulle nocche della ragazza.

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