Allerta in Italia: oltre 4 milioni al volante senza patente
Roma, 9 novembre 2025 – Al volante senza patente in Italia si stima che ci siano almeno 4 milioni di automobilisti, corrispondenti a circa il 10% degli utenti della strada. Questa impressionante cifra è emersa da un’analisi condotta da Marco Boscolo, analista forense e organizzatore de Il Falsario, un incontro internazionale dedicato alle contraffazioni documentali, riporta Attuale.
La situazione si presenta allarmante, con un incremento degli incidenti stradali che mette in luce questo fenomeno. Un caso emblematico è quello di un 29enne egiziano che, il 5 novembre a Milano, ha travolto e ucciso l’87enne Franco Bertolotti mentre attraversava la strada. La patente di Germano De Luca, 85 anni, è stata sospesa dopo che il 29 ottobre è stato coinvolto in un incidente a Oderzo (Treviso), schiantandosi con il suo SUV contro uno scuolabus, che ha portato alla sua morte e a feriti tra i ragazzi. Mentre la guida senza patente interessa persone di tutte le età, questa tragedia ha riacceso i riflettori su un’altra problematica: quella degli anziani al volante.
Tra i fatti più gravi figura la strage sull’A4 provocata da Egidio Ceriani, 81 anni, che il 27 luglio ha percorso contromano per cinque minuti, causando la morte di altre tre persone, oltre alla sua. Queste statistiche destano preoccupazione anche a livello europeo, dove Eurostat riporta che nel 2023 le fasce di età con il tasso di mortalità più alto negli incidenti stradali sono quelle dei 25-49enni e degli over 65. Anno dopo anno, l’Unione Europea conta oltre 20.000 decessi sulle sue strade.
Recentemente, l’Europa ha deciso di attuare misure più restrittive per affrontare questa emergenza. Gli Stati membri avranno tre anni per adeguarsi alle nuove normative che pongono un accento maggiore sulla formazione per il conseguimento e il rinnovo della patente e iniziative di controllo, specialmente per i conducenti over 65. Le statistiche italiane riflettono queste preoccupazioni, con 103 vittime ogni milione di abitanti tra i 85-89enni nel 2024 e quasi 85 tra i giovani di 20-24 anni, secondo i dati Istat.
Ma la riforma dell’UE prevede anche la riduzione dell’età per conseguire la patente a 17 anni. Non si tratta di una novità, come puntualizza Alfredo Boenzi, segretario nazionale delle autoscuole Unasca, dato che in Italia già dal 2011 esiste una normativa per la guida accompagnata. Tuttavia, il minorenne non potrà mai guidare da solo.
Secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel gennaio 2024 era registrato un numero di veicoli circolanti di 1,39 per ogni patente attiva. La categoria più numerosa di patentati è quella dei 50-70enni, che conta oltre 15 milioni di titoli di guida. Tuttavia, l’appeal dell’ottenimento della patente sembra attenuarsi nelle nuove generazioni.
Le autoscuole sottolineano l’urgenza di un aggiornamento costante dei conducenti, specialmente per gli over 65. Paolo Colangelo, presidente di Confarca, ha annunciato che sono in corso incontri con il Ministero per sensibilizzare gli automobilisti sui rischi legati all’età avanzata e per un ripasso del codice della strada. È evidente che in molti paesi l’allerta sanitaria è sistematica.
Ma quanto costa prendere la patente nel 2025? Le stime di Colangelo parlano di un costo medio di mille euro al nord e 700-800 euro al sud. Questo divario è attribuibile a vari fattori, incluso il costo della vita. A partire dal 1 novembre, è stato introdotto un decreto che stabilisce un’uniformità di nastro operativo, richiedendo che i candidati esaminati siano un minimo di 6 e un massimo di 7. Ciò comporterà un incremento dei costi di esame compreso tra 10 e 20 euro, ma non i 200 euro come erroneamente riportato.
Entro fine mese, è previsto l’uscita di un nuovo decreto sulle guide certificate, con il rilascio di un attestato che permetterà ai ragazzi di esercitarsi con i genitori, dopo aver completato ore di lezione in autoscuola. Queste modifiche sono state progettate con una particolare attenzione alla sicurezza stradale. Colangelo conclude che la grande novità consiste nel fatto che gli aspiranti conducenti non potranno esercitarsi con i genitori, a meno che non abbiano prima completato il percorso di formazione presso un’auto scuola.