Tarcento, 9 maggio 2026 – Le ricerche di Sonia Bottacchiari e dei due figli minorenni si concentrano nuovamente sui monti del Friuli. L’auto con cui la famiglia ha lasciato Castell’Arquato, nel Piacentino, è stata rinvenuta tre giorni fa a Tarcento, una località della provincia di Udine, ai piedi delle Prealpi e a 25 km dal confine con la Slovenia. Una segnalazione significativa ha spinto soccorritori e inquirenti a intensificare le ricerche in quest’area, in seguito al racconto di un escursionista che ha riferito di aver visto la donna e i ragazzi, insieme ai quattro cani di proprietà, in una località friulana di montagna, riporta Attuale.
La Procura di Piacenza sta attualmente indagando per sottrazione di minorenni, ma il reato potrebbe evolvere in sequestro di persona, un’accusa più grave che amplierebbe le modalità d’indagine. Questa manovra consentirebbe ai carabinieri di agire con maggiore flessibilità, rispetto alla semplice localizzazione delle celle telefoniche, che ha già portato all’individuazione del veicolo della famiglia. Gli inquirenti potrebbero, per esempio, analizzare i dispositivi elettronici di Sonia per rintracciare contatti degli ultimi due anni e chiarire le sue intenzioni.
Un uomo ha aiutato Sonia?
Oggi, La Gazzetta di Parma ha fatto sapere che non si esclude il coinvolgimento di una terza persona, un uomo che potrebbe aver assistito Sonia e i figli nella loro scomparsa. “Già lo scorso anno, i ragazzi erano venuti qui in vacanza – ha dichiarato il padre dei ragazzi, Yuri Groppi, il primo a denunciare la scomparsa – e mi avevano riferito di aver conosciuto una persona con un certo O”. Yuri e Sonia sono separati da 12 anni ma mantengono buoni rapporti. I familiari ipotizzano che la donna, buddista e preoccupata per la situazione internazionale, possa aver deciso di trasferirsi in una zona boschiva per cercare tranquillità e connessione con la natura.
Il licenziamento e il camping fantasma
Un’altra circostanza avvalora l’ipotesi di allontanamento volontario: Sonia si era recentemente licenziata, ricevendo la liquidazione. Al suo ex marito aveva riferito di voler andare in campeggio con i figli, specificando anche il nome della struttura. Tuttavia, presso quella località non è mai arrivata e non è mai esistita una prenotazione a nome Bottacchiari. Dalla partenza avvenuta il 20 aprile, i telefonini di madre e figli risultano spenti. L’ultima cella agganciata si trova proprio a Tarcento.