Muggia, madre accoltella a morte il figlio di nove anni nel proprio appartamento

13.11.2025 10:05
Muggia, madre accoltella a morte il figlio di nove anni nel proprio appartamento

Trieste, 13 novembre 2025 – Una madre ha tagliato la gola al figlio di nove anni ieri sera nella sua abitazione, in via Marconi nel centro di Muggia (Trieste). Il corpo senza vita del piccolo è stato trovato dagli agenti di polizia allertati dall’ex marito. La vittima frequentava il quarto anno della scuola elementare slovena di Muggia, riporta Attuale.

L’ex marito ha dato l’allarme

La donna, 55enne di origine ucraina, è separata dal padre della vittima. Il caso era seguito anche dal tribunale e dai servizi sociali. Ieri sera, il padre, che non vive in Friuli Venezia Giulia, ha dato l’allarme perché non riusciva a contattare la donna. Quando sono arrivati gli agenti della Squadra mobile, per il piccolo non c’era più nulla da fare.

Donna seguita dal Centro salute mentale

La donna era seguita dal Centro di salute mentale e dai servizi sociali. “La situazione era seguita da quando è nato il bambino, era una situazione difficile ma non un dramma”, ha affermato il sindaco di Muggia, Paolo Polidori, il quale ha già annunciato che sarà proclamato il lutto cittadino. Secondo il primo cittadino, nulla faceva presagire una tragedia di questo tipo. Il piccolo era nato a Muggia ed era ben inserito nella comunità: “La comunità è devastata. Ho già avuto una riunione con i servizi sociali: cerchiamo di stare il più vicino possibile. La famiglia fa parte della comunità, anche il parroco la conosce”. È stato attivato un servizio di assistenza ai compagni di classe.

Ha sgozzato il figlio

Da comprendere cosa abbia spinto la donna a scagliarsi contro il figlio con un coltello da cucina per ucciderlo sgozzandolo. La madre avrebbe poi tentato un gesto autolesionista: aveva tagli alla gola.

Il bambino era affidato al padre

Il piccolo era stato affidato al padre dopo la separazione. Tuttavia, su indicazioni del tribunale, poteva incontrare la madre. Ieri sera, alle 21, ora della riconsegna, l’uomo non è riuscito a contattare il figlio e la madre ha dato l’allarme. Quando i Vigili del fuoco e le forze dell’ordine sono giunti in via Marconi, la donna era sotto choc e il piccolo era morto da ore; il suo corpo si trovava in bagno. La madre è stata affidata ai servizi sanitari.

Il parroco: “Ho visto il padre mentre li cercava al telefono”

“Conoscevo bene la famiglia, almeno si vorrebbe chiamarla così, perché era una situazione davvero molto complicata”, ha raccontato all’Adnkronos il parroco della Diocesi di Trieste, Andrea Destradi. Il religioso ha ricordato di aver visto il padre del bambino “in piazza Marconi a Muggia ieri verso le 21.30. Non mi sono fermato a parlare con lui perché era al telefono e stava cercando di mettersi in contatto con la mamma che non rispondeva, in casa non rispondeva nessuno”. Don Destradi ha raccontato di aver visto “l’ultima volta insieme il padre con il figlio sabato sera a messa. I due coniugi erano separati da molti anni e solo di recente, la donna di origini ucraine aveva avuto la possibilità di rivedere il bambino senza gli educatori”. Inoltre ha aggiunto che la donna “aveva molte fragilità. Veniva spesso da me in parrocchia a chiedere aiuto. Voleva una casa, un lavoro, ma noi, che come parrocchia aiutiamo un sacco di gente, non riuscivamo ad affrontare queste problematiche che erano di tipo medico, non bastava trovare un impiego”. Il parroco ha concluso: “Si tratta di un dramma enorme, come parrocchia la prima cosa che faremo sarà quello di pregare anche con il sindaco e il vescovo, per stringerci attorno alla famiglia. Probabilmente oggi o domani saremo in Duomo, ma nessuno si poteva aspettare una cosa di questo genere”.

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