Negoziazioni tra Stati Uniti e Russia: le intercettazioni mettono in discussione il ruolo di Witkoff
Chi ha tradito Steve Witkoff? La questione solleva interrogativi sul potere e le alleanze in gioco all’interno degli Stati Uniti. La sua identità offre risposte sulle tensioni nel deep state, a poco più di due anni dalle elezioni presidenziali americane del 2028, e dall’atteso ritiro di Donald Trump. L’audace negoziato della Casa Bianca con la Russia sta innescando una resa dei conti interna, le cui ripercussioni potrebbero presto emergere, riporta Attuale.
Recentemente, l’agenzia Bloomberg ha rivelato dettagli scioccanti riguardo a due intercettazioni telefoniche che coinvolgono Witkoff e il suo ruolo nei negoziati sull’Ucraina. Durante una di queste conversazioni, Witkoff ha contattato Yuri Ushakov, un importante consigliere di Vladimir Putin, suggerendo che Putin dovesse chiamare Trump prima di un incontro con Volodymyr Zelensky. Witkoff ha inoltre fornito consigli su come Putin potesse guadagnare il favore di Trump, esprimendo congratulazioni per i recenti sviluppi nel conflitto di Gaza.
Nella comunicazione, Witkoff ha delineato una possibile intesa sull’Ucraina, menzionando l’importanza del Donetsk e la possibilità di uno scambio territoriale. Le sue proposte sembrano parallele a quelle discusse da Putin durante i vertici con Trump. Dopo queste rivelazioni, si è capito che Witkoff non stava adottando una posizione neutrale, ma stava, al contrario, legittimando l’atteggiamento intransigente dei negoziatori russi.
Le intercettazioni hanno portato all’emergere di preoccupazioni all’interno dell’intelligence americana, con alcuni funzionari che temono il coinvolgimento di un imprenditore privato come Witkoff nei rapporti con la Russia. Posizioni contrastanti si manifestano anche tra i membri del Congresso, con Marco Rubio, che sta pianificando una candidatura per la presidenza nel 2028, che ha espresso il suo disappunto pubblico riguardo al “piano di pace” reso noto, definendolo principalmente come frutto della propaganda russa.
L’emergere di queste secche intercettazioni potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase nella campagna elettorale del 2028. In un contesto in cui la divisione fra le fazioni repubblicane cresce, la reputazione di Witkoff è in crisi, la sua credibilità e la possibile manipolazione delle trattative con Mosca pongono interrogativi sul futuro della politica estera americana e sul legame tra Stati Uniti e Ucraina.