Autovelox e multe, il comandante di Pordenone: “Il controllo è necessario ma incerto”

01.12.2025 16:35
Autovelox e multe, il comandante di Pordenone: “Il controllo è necessario ma incerto”

Pordenone, 1 dicembre 2025 – Il comandante della polizia locale di Pordenone, Maurizio Zorzetto, evidenzia la difficile situazione relativa ai controlli della velocità: “Le esigenze di controllo ci sono eccome”, a seguito di un censimento nazionale voluto dal ministro Matteo Salvini che ha visto la segnalazione di poco meno di 3.700 autovelox da parte dei sindaci entro il termine del 28 novembre, riporta Attuale.

Non possiamo essere noi a trasgredire

le regole che chiediamo di seguire

Zorzetto sottolinea la necessità di un approccio rigoroso: “Purtroppo se non c’è una punizione la gente se ne frega. Ma non possiamo essere noi a trasgredire le regole che chiediamo di seguire. Sugli autovelox resta una grande incertezza, legata all’obbligo di omologazione.”

Il numero degli autovelox in Italia

La situazione appare complessa anche riguardo al numero di autovelox in Italia, stimati in oltre 11.000, ma questa stima non è mai stata ufficialmente confermata. Secondo gli esperti, tutti i dispositivi non segnalati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) non saranno considerati legittimi, rendendo le eventuali multe non valide. “Però mi chiedo che cosa sia compreso nella stima totale – è il dubbio del comandante Zorzetto -. Penso ai Tutor, ad esempio”. Anche i dati sul numero degli autovelox rimangono dunque incerti.

Il nodo omologazione e la lettera del Mit

Al centro del dibattito resta la questione dell’omologazione, contestata da diverse sentenze della Corte di Cassazione. Una ditta produttrice ha chiesto danni al Mit e, il 21 novembre, in una lettera di risposta condivisa anche con il Ministero dell’Innovazione e del Made in Italy (Mimit), il ministero ha insistito sull’”equiparazione funzionale tra approvazione e omologazione”, sottolineando che “la giurisprudenza non è uniforme” su questo aspetto.

“Per ora non riprenderemo le postazioni mobili”

Il comandante Zorzetto si mostra comunque cauto. “A Pordenone non abbiamo mai avuto postazioni fisse, riprenderemo con quelle mobili quando gli autovelox saranno omologati. Per non avere dubbi si doveva intervenire sul codice della strada, questo avrebbe messo a tacere tutti i dubbi. Oggi la confusione resta”.

“Autovelox macchine perfette”

Tuttavia, Zorzetto chiarisce che questa situazione non deve essere interpretata come una critica ai dispositivi stessi. Resta convinto che, per la sicurezza stradale, “gli autovelox siano macchine perfette. Ma la posizione dev’essere unica e chiara, nessuna voce fuori dal coro. Altrimenti, i cittadini continueranno a pensare che usiamo strumenti fuorilegge per rubare soldi”. Il messaggio per gli automobilisti è chiaro: “Non può che essere questo, rispettare la velocità. Perché la pelle è una e personale. La sanzione deve funzionare solo da deterrente. L’omologazione si può fare, basta volerlo. A dire il vero doveva essere stata fatta subito, nel 1992, l’anno del nuovo codice della strada”.

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