
Attacchi aerei thailandesi in Cambogia: escalation delle tensioni lungo il confine
Lunedì mattina, la Thailandia ha avviato una serie di attacchi aerei contro la Cambogia, intensificando le tensioni già elevate lungo il confine tra i due paesi del Sudest asiatico. L’esercito thailandese ha dichiarato di aver colpito infrastrutture militari cambogiane in risposta a un attacco avvenuto lungo il confine che ha causato la morte di un soldato thailandese e ferito almeno otto. Tuttavia, la Cambogia ha smentito di aver compiuto alcun attacco, riporta Attuale.
L’operazione aerea ha avuto inizio intorno alle 5 del mattino di lunedì (le 23 di domenica in Italia), ponendo fine a un periodo di relativa calma che durava da luglio. In quel mese, i due paesi avevano attuato uno scambio di bombardamenti e combattimenti, con un bilancio di almeno 30 vittime. Un mese fa, la Thailandia aveva già annunciato la sospensione degli accordi di pace, mediati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, quelli firmati a luglio e poi a ottobre, che avevano contribuito a fermare il conflitto.
Il confine tra Thailandia e Cambogia si estende per 820 chilometri ed è stato delineato per la prima volta nel 1907 dalla Francia, che occupò la Cambogia fino al 1953. A luglio, si erano verificati scontri e bombardamenti reciproci in una zona contesa, situazione che si inserisce in una rivalità storica alimentata da un forte sentimento nazionalista in entrambe le nazioni.
Mah, la situazione in Cambogia è davvero preoccupante… Non capisco come si possa arrivare a tanto. La storia di rivalità tra questi paesi è lunga e complicata, ma anche oggi, nel 2023, vedere questi attacchi fa paura. Speriamo che si trovi una soluzione pacifica, altrimenti chi ci rimette sono sempre i civili. Che schifo!