Nuove sanzioni statunitensi contro il Venezuela: colpiti familiari di Maduro e petroliere
L’amministrazione Trump ha intensificato le sanzioni contro il Venezuela, colpendo tre nipoti della moglie del presidente Nicolás Maduro e sei petroliere. Queste misure seguono mesi di pressioni degli Stati Uniti, con l’obiettivo di compromettere l’economia venezuelana e rovesciare il regime di Maduro, riporta Attuale.
Le nuove sanzioni sono state annunciate giovedì e le autorità americane sostengono che le petroliere coinvolte abbiano adottato pratiche commerciali ingannevoli per continuare a rifornire il regime di Maduro con risorse finanziarie illecite.
Gli Stati Uniti accusano Maduro di essere il leader di un’organizzazione di narcotrafficanti nota come Cártel de los Soles, nonostante esistano dubbi sulla sua reale esistenza. Questa dichiarazione giustifica le operazioni militari condotte dagli Stati Uniti, che comprendono l’ammassamento di navi e mezzi militari al largo della costa venezuelana e attacchi a barche di presunti narcotrafficanti, risultando in oltre 80 morti.
Mercoledì, gli Stati Uniti hanno sequestrato una petroliera al largo della costa venezuelana, nave già sotto sanzioni dal 2022 per il presunto coinvolgimento nel traffico di petrolio iraniano. Secondo fonti statunitensi, la nave stava trasportando petrolio della compagnia statale venezuelana, Petróleos de Venezuela, che è già sottoposta a sanzioni dal 2019.
Il sequestro di navi commerciali da parte degli Stati Uniti è un’azione poco comune, evidenziando le tensioni crescenti nei rapporti tra le due nazioni. L’economia venezuelana, fortemente dipendente dalle esportazioni di petrolio, potrebbe subire gravi danni a seguito di queste nuove sanzioni e del recente sequestro. Trump ha commentato il sequestro dicendo che è avvenuto “per un’ottima ragione”, mentre Maduro ha denunciato l’operazione come l’inizio di una “nuova era di pirateria navale criminale nei Caraibi”.