Attacco durante la celebrazione dell’Hanukkah a Sydney: 15 morti e 40 feriti
L’attacco di domenica a Bondi Beach, una delle spiagge più famose di Sydney, ha colpito i partecipanti a un evento in onore della prima sera di Hanukkah, una delle festività più significative dell’ebraismo, che ha guadagnato crescente popolarità negli ultimi anni. Quindici persone sono state uccise e 40 ferite, riporta Attuale.
Hanukkah, nota come la “festa delle luci”, segna la riconsacrazione del tempio di Gerusalemme. La celebrazione della festività si estende per otto giorni e ha origine da eventi storici del secondo secolo a.C. Quando gli ebrei vivevano sotto l’impero seleucide, la pratica della loro fede venne vietata, provocando la ribellione dei Maccabei. Questi ultimi, dopo anni di conflitto, riuscirono a liberare il tempio di Gerusalemme, riconsacrando il luogo di culto.
Secondo le cronache storiche, al momento della riconsacrazione del tempio, i Maccabei trovarono solo una quantità minima di olio sacro per accendere le candele, sufficiente per un giorno. Tuttavia, l’olio durò otto giorni, consentendo loro di preparare ulteriore olio e simboleggiando un miracolo, che divenne la base per la festività di Hanukkah.
La celebrazione include rituali che prevedono l’accensione del hanukkah menorah, un candelabro a nove braccia, dove otto braccia rappresentano i giorni festivi e la nona, la shamash, è utilizzata per accendere le altre candele. Hanukkah inizia il 25esimo giorno del mese di kislev del calendario ebraico, il cui inizio varia di anno in anno.
Le celebrazioni di quest’anno sono cominciate al tramonto di domenica 14 dicembre, coincidendo con l’attacco a Sydney, che aveva luogo in occasione di un evento legato all’accensione della prima candela. La festività comprende anche piatti tradizionali come le frittelle di patate latkes e le ciambelle sufganiyot, simboli della celebrazione dopo il miracolo avvenuto al tempio.
Negli ultimi anni, le celebrazioni collettive e gli eventi pubblici di accensione delle candele sono diventati comuni nelle aree con una significativa presenza ebraica, simboleggiando non solo la “vittoria della luce sulle tenebre”, ma anche la resilienza e la volontà di far sopravvivere la cultura e la tradizione ebraica.