La Thailandia bombarda la Cambogia, denunciando un attacco a un centro logistico per missili vicino a Poipet

18.12.2025 18:55
La Thailandia bombarda la Cambogia, denunciando un attacco a un centro logistico per missili vicino a Poipet

La Thailandia bombarda la Cambogia, cresce la tensione al confine

La Thailandia ha bombardato la Cambogia, sostenendo di aver colpito un centro logistico per missili vicino a Poipet, città cambogiana il cui economia è basata sulla presenza di otto casinò e principale collegamento terrestre tra i due paesi, separati da un confine di circa 820 chilometri che attraversa diverse zone contese, riporta Attuale.

Il portavoce dell’Aeronautica militare thailandese, maresciallo Jackkrit Thammavichai, ha dichiarato che gli edifici colpiti erano «strutture utilizzate per scopi militari». Il ministero della Difesa cambogiano ha riferito che le forze armate thailandesi hanno sganciato due bombe nella mattinata di giovedì, con la Thailandia che insiste di aver colpito una struttura utilizzata per lo stoccaggio di sistemi missilistici. In risposta al bombardamento, la Cambogia ha chiuso i varchi di frontiera terrestri con la Thailandia, considerandola una «misura necessaria», ha precisato il ministero dell’Interno. Inoltre, la Thailandia ha comunicato che tra i 5.000 e i 6.000 cittadini thailandesi sono rimasti bloccati a Poipet.

Gli scontri tra i due paesi erano ricominciati l’8 dicembre, dopo settimane di tensioni al confine. La Thailandia sosteneva che l’esercito cambogiano avesse infranto per primo un precedente accordo di cessate il fuoco che durava da fine luglio. Nonostante l’annuncio del presidente degli Stati Uniti di aver mediatore per un cessate il fuoco, gli scontri sono continuati. Negli ultimi trenta giorni, almeno 38 persone sono state uccise e circa 800.000 evacuate.

1 Comments

  1. Incredibile come la situazione possa degenerare così rapidamente! I confini non dovrebbero essere un motivo di conflitto. La Cambogia chiude i varchi, ma i cittadini thailandesi bloccati a Poipet sono un’altra vittima di questa follia. È davvero necessario arrivare a questo punto?

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