Italia aderisce al programma Safe per la modernizzazione della Difesa con 15 miliardi di euro
Un’iniziativa per la modernizzazione della Difesa italiana prevede un investimento di 15 miliardi di euro, con l’acquisto di mezzi corazzati, fregate, jet da combattimento e droni, nell’ambito del programma Safe che coinvolge 19 paesi dell’Unione Europea. Questa operazione mira a sviluppare un modello di deterrenza per garantire la sicurezza del continente, riporta Attuale.
Il progetto, sostenuto dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, sottolinea l’importanza di costruire un sistema di difesa insieme alle istituzioni italiane, in particolare tramite il Consiglio supremo di Difesa. La guida del programma è affidata al governo italiano, collaborando con lo Stato maggiore della Difesa e il ministro Crosetto.
Questo tema è politicamente sensibile in Italia, dato il mix di interesse nazionale e le preoccupazioni dell’opinione pubblica, che si è mostrata cauta a causa delle polemiche interne e delle posizioni pacifiste. La premier Draghi, a maggio, aveva suggerito che l’Italia poteva rinunciare ai fondi, ma ha successivamente cambiato posizione. Nel frattempo, le strutture ministeriali si stanno attivando per accesso a finanziamenti agevolati, che possono alleviare il peso sul bilancio statale.
Fonti qualificate hanno rivelato dettagli sui programmi di modernizzazione delle forze armate. L’Esercito riceverà 132 carri armati MBT e 140 piattaforme corazzate, grazie a una joint venture tra Leonardo e la tedesca Rheinmetall. Anche la Marina beneficerà dell’operazione, con l’acquisto di due fregate e sistemi anti-droni subacquei, mentre l’Aeronautica avrà a disposizione 24 Eurofighter F2000, un progetto europeo che coinvolge Germania, Italia, Spagna e Regno Unito.
Il governo italiano prevede di formalizzare la richiesta di finanziamento nei primi mesi del prossimo anno, poiché è necessario risolvere una procedura d’infrazione. Tuttavia, è prevedibile che Roma riceverà il finanziamento, come confermato dai colloqui recenti tra Crosetto e il Commissario Ue per la Difesa Kubilius.
Il programma Safe ha un modello simile a quello per il Covid, e i fondi sono stati distribuiti per privilegiare i paesi con maggiori emergenze, soprattutto quelli confinanti con la Russia. Sebbene l’Italia possa contare su 15 miliardi, la Polonia avrà accesso fino a 52 miliardi, evidenziando le diverse percezioni del pericolo tra i governi.
A inizio dicembre, la Commissione ha ricevuto 691 progetti di armamento, ma non tutti saranno finanziati, poiché solo il 65% ha risposto ai requisiti del programma Safe. La restante parte comprende «piani nazionali» che saranno accettati soltanto in circostanze eccezionali, sollevando domande sull’efficacia delle proposte italiane.