Ignazio La Russa celebra il Movimento Sociale Italiano, Anpi critica: «Offesa alla memoria»

28.12.2025 12:45
Ignazio La Russa celebra il Movimento Sociale Italiano, Anpi critica: «Offesa alla memoria»

Il video pubblicato da Ignazio La Russa, presidente del Senato, ha suscitato un forte dibattito politico in Italia. Nel filmato, La Russa celebra la nascita del Movimento Sociale Italiano nel 1946, un partito di ispirazione neofascista e considerato erede di quello fondato da Benito Mussolini. «Era il 1946. Il Natale era passato da un giorno, la guerra era finita da poco più di un anno. Un gruppo di uomini che erano sconfitti, sconfitti dalla storia, sconfitti dalla guerra, sconfitti nella loro militanza che era stata per l’Italia in guerra, l’Italia fascista, questi uomini non si arresero», ha dichiarato La Russa, accompagnato da una musica di pianoforte. Secondo il presidente del Senato, i fondatori del MSI «pensarono al futuro» e accettarono il sistema democratico, con la parola d’ordine «Non rinnegare, non restaurare». Commentando il simbolo della fiamma tricolore, ha dichiarato: «Un simbolo di continuità e anche un simbolo di amore, di resilienza». Questa affermazione ha sollevato critiche significative, riporta Attuale.

L’indignazione dell’Anpi

Il video di La Russa ha suscitato lo sdegno dell’Anpi, che afferma: «È inconcepibile e offensivo che la seconda carica dello Stato sia rappresentata da chi non si vergogna di ostentare una affettuosa vicinanza con gli eredi dei massacratori repubblichini». Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale dell’Anpi, ha sottolineato che le parole di La Russa costituiscono «uno sfregio a quella memoria e a quel sacrificio», etichettandole come una vera e propria apologia. Pagliarulo ha anche ricordato l’82° anniversario della fucilazione dei Sette Fratelli Cervi e di Quarto Camurri da parte dei fascisti della Repubblica di Salò.

Reazioni dal Partito Democratico e Avs

Anche il Partito Democratico si schiera contro La Russa. Federico Fornaro ha dichiarato: «Spiace che abbia perso un’ottima occasione per ricordare in modo storicamente corretto le ragioni della fondazione del Movimento Sociale Italiano». Fornaro ha puntualizzato che i membri del MSI inizialmente respinsero l’iscrizione di quei fascisti “che avevano tradito la Patria” dopo la rottura con Mussolini nel luglio del 1943. Ha inoltre accusato La Russa di avere una «postura orgogliosamente nostalgica» verso la fiamma. Anche Alleanza Verdi-Sinistra, attraverso il deputato Filippo Zaratti, ha denunciato la «gravissima esaltazione della fondazione dell’MSI», invitando a rispettare il dettato della nostra Costituzione antifascista nata dal sangue dei partigiani.

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